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L'uomo del Rinascimento
Leon Battista Alberti e le Arti a Firenze tra ragione e bellezza
Palazzo Strozzi ospita una grande mostra allestita per celebrare
il sesto centenario della nascita dei Leon Battista Alberti, autentico
genio fiorentino, uno dei massimi protagonisti della cultura rinascimentale
e colui che prima di Leonardo incarnò gli ideali universali
dell'Umanesimo
Circa 170 opere, in parte di Leon Battista Alberti,
in massima parte dei grandi artisti sui quali si è esercitato
l’ascendente delle sue teorie: Donatello, Ghiberti, Beato
Angelico, Bernardo Rossellino Andrea del Castagno, lo Scheggia,
Filippo Lippi, Filarete, Verrocchio, Botticelli, Fra Carnevale,
Andrea Sansovino, Neri di Bicci e tanti altri.
Questi i contenuti della grande mostra allestita a Firenze nel monumentale
Palazzo Strozzi per celebrare il sesto centenario della nascita
dell'Alberti, autentico genio fiorentino, uno dei massimi protagonisti
della cultura rinascimentale.
Leon Battista Alberti (1404–1472) fu infatti sommo architetto,
letterato prodigioso, teorico dell'arte acutissimo, ma anche urbanista,
matematico, pittore, archeologo, fisico, chimico, musicista; fu
l'uomo che prima di Leonardo incarnò gli ideali universali
dell'Umanesimo, pronto ad addentrarsi nei campi più diversi,
prodotto emblematico di un'ascesa culturale capace di formulare
sintesi inedite di razionalità e bellezza, di dettare le
regole di una nuova estetica, di forgiare la sensibilità
di un'epoca.
L'esposizione presenta in totale 34 dipinti, 22 disegni, 30 sculture
o rilievi, 4 elementi architettonici, 11 gessi, 21 manufatti di
arti minori (tessuti, modellini, oreficerie, etc.), 6 medaglie,
20 manoscritti di cui alcuni miniati, 5 lettere, 13 volumi a stampa.
Tra i pezzi più pregiati alcuni straordinari Donatello: la
Madonna con Bambino (Piot) eccezionalmente prestata dal Louvre,
il Banchetto di Erode dal Musée des Beaux Arts di Lille,
la Madonna col Bambino e Angeli del Victoria and Albert Museum di
Londra.
E ancora: la spalliera con la Presa di Troia del Maestro di Apollo
e Dafne prestata in via altrettanto eccezionale dalla New York University,
la placchetta ritenuta Autoritratto di profilo di Alberti dalla
National Gallery di Washington, la Calunnia di Botticelli dagli
Uffizi, l’Armadio degli Argenti di Beato Angelico dal Museo
di San Marco.
Una delle grandi attrazioni è 'La città ideale' dal
Museo Nazionale delle Marche con a fianco, esposto per la prima
volta, l'eccezionale disegno scoperto sotto la pittura grazie
alle indagini diagnostiche commissionate dalla Soprintendenza di
Urbino. Riconsiderato oggi, il disegno lascia ipotizzare la
mano di Alberti in persona.
Un apporto particolarmente importante è dato da un gruppo
di documenti inediti provenienti dagli archivi della famiglia Alberti,
che offrono importanti contributi circa la figura e l'opera di Leon
Battista.
In proposito, viene esposto per la prima volta un albero genealogico,
da poco scoperto, con 141 nomi di antenati, scritto su pergamena
da Alberti stesso.
La mostra nasce con criteri di decisa impronta comunicativa ed educativa.
E' un viaggio alla scoperta di una Firenze rinascimentale da rileggere
e reinterpretare alla luce delle opere progettate o ispirate da
Leo Battista Alberti.
Il percorso espositivo è diviso in sette sezioni: la vita,
gli anni fiorentini, la committenza Rucellai, la città di
Alberti, il trattato di architettura, la città ideale, la
scienza.
Nel labirintico snodarsi di segni eleganti e di materie preziose,
emerge la forza del pensiero albertiano: non necessariamente e non
sempre razionale e solare, ma dedito a volte a spunti oscuri e misteriosi,
bordeggiando quel confine d’ombra interiore oggi chiamato
depressione.
Sono toccati i motivi importanti della sua vita: la nascita in esilio
a Genova nel 1404, gli studi itineranti, la scelta della carriera
ecclesiastica nella segreteria pontificia, nonché le opere
teoriche e i loro riflessi sulle arti.
Senza i suoi trattati (Della Pittura - De Pictura, De Statua, De
Re Aedificatoria) il corso delle arti del secondo Quattrocento,
e dunque del Rinascimento fiorentino e italiano, sarebbe stato diverso.
Curata da Cristina Acidini Luchinat (soprintendente dell'Opificio
delle Pietre Dure) e da Gabriele Morolli (ordinario di Storia dell'Architettura
presso l'Università di Firenze), la mostra è posta
sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è
progettata e prodotta dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed
è realizzata e organizzata da Firenze Mostre.
Hanno dato il loro apporto prezioso la Soprintendenza Speciale per
il Polo Museale Fiorentino e le altre Soprintendenze territoriali,
l'Opificio delle Pietre Dure, il Comune di Firenze, l'Università
di Firenze e il Comitato Nazionale per le Celebrazioni Albertiane.
Main sponsor il Gruppo Banca CR Firenze.
Il catalogo è di Mandragora/Maschietto Editore.
Mostra diffusa
La mostra si proietta anche all'esterno
di Palazzo Strozzi in forma di itinerario albertiano, segnalando
le opere progettate da Alberti architetto e i luoghi ove si avverte
il suo suggerimento intellettuale.
Tra le prime e principali quelle che riflettono la committenza di
Giovanni Rucellai, il nobile mercante che gli dette piena fiducia:
Palazzo Rucellai, la facciata di Santa Maria Novella, il tempietto
del Santo Sepolcro in San Pancrazio.
Inoltre, sempre a Firenze, il Coro circolare della SS. Annunziata
e, nel contado, la Pieve di San Martino a Gangalandi di cui Alberti
era rettore.
Tra i secondi la Cappella del Crocifisso
in San Miniato, il tempietto della SS. Annunziata, il portico della
Cappella dei Pazzi e il chiostro grande nel convento di Santa Croce,
l'incrostazione marmorea del tamburo della cupola di Santa Maria
del Fiore, il chiostro di San Lorenzo.
Un percorso che, passando per Impruneta, Pescia, Piombino e Pienza
abbraccia luoghi ed esperienze d'eccellenza della Toscana rinascimentale.
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Dove: Palazzo
Strozzi, Firenze |
Periodo:
dal 11/03/2006
al 23/07/2006 |
Orari:
tutti i giorni 9-20
il venerdì fino alle 23 |
Info: www.albertiefirenze.it |
Biglietti:
intero € 9,00
ridotti € 7,50 / 6,50 / 4,00 |
Prenotazioni:
tel. 055-2469600 |
Catalogo:
a
cura di Cristina Acidini, Gabriele Morolli
Mandragora/Maschietto ed.
pp 477, € 50,00
ISBN 8874610858
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Curatori:
La mostra è curata da Cristina
Acidini (soprintendente dell’Opificio delle Pietre
Dure di Firenze) e da Gabriele Morolli (ordinario di
Storia dell’Architettura presso l’Ateneo
fiorentino). |
Note:
Sotto l'Alto Patronato del Presidente
della Repubblica a conclusione delle manifestazioni
per il VI centenario della nascita di Leon Battista
Alberti
Progetto:
Ente Cassa di Risparmio di Firenze e realizzata da
Realizzazione:
- Firenze Mostre
- Soprintendenza Speciale
per il Polo Museale Fiorentino
- Opificio delle Pietre Dure
- Comune di Firenze
- Università di Firenze
- Comitato Nazionale per le Celebrazioni Albertiane
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