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Kate Barry. Portraits
Alla Basilica di Sant'Alessandro a Fiesole la prima mostra italiana
della fotografa anglo-francese Kate Barry, una delle più
apprezzate della nuova generazione, autrice di servizi per riviste
come Vogue, Elle, Paris-Match, Vanity Fair, che a Fiesole porta
i suoi ritratti di attrici
Kate Barry, una delle fotografe più apprezzate
della nuova generazione, autrice di fotografie per riviste come
Vogue, Elle, Paris-Match, Vanity Fair, espone a Fiesole i suoi ritratti
di attrici per una mostra che riporta la città toscana a
dialogare con la grande fotografia internazionale.
Quando nel 1966 Jane Birkin gira una delle scene più "calde"
del film "Blow Up" di Michelangelo Antonioni è
già incinta di pochi mesi. Nell'aprile dell'anno
dopo dà alla luce la prima figlia, Kate, il cui padre era
il compositore John Barry, autore di tutte le musiche dei film di
James Bond da "Licenza di uccidere" a "Moonraker"
e vincitore di ben quattro premi oscar, l'ultimo dei quali
per il film "Balla coi lupi". Da quel "Blow Up"
al quale inconsapevole ha partecipato, forse, deriva per Kate Barry
la "malattia" della fotografia.
Nel 1968, sul set del film "Slogan", Jane Birkin conosce
Serge Gainsbourg, lascia Londra e si stabilisce definitivamente
a Parigi con lui, portandosi dietro la piccola Kate che vive con
loro e poi con la sorella Charlotte, nata nel 1971 e che diviene
poi una nuova stella del cinema francese e infine con Lou Doillon,
l'ultima nata.
Dopo aver cominciato con la polaroid di Serge, dopo aver attraversato
la via della moda, e dopo essersi impegnata su questioni sociali,
a ventotto anni Kate diventa fotografa e diventa in pochissimo tempo
una delle autrici di ritratti più apprezzate: Vogue, Elle,
Telegraph Magazine, Vanity Fair, Paris-Match e numerose campagne
fotografiche di moda e di bellezza per Shiseido, Issey Miyake, Van
Cleef & Arpels e molti altri.
Oggi, a 39 anni, Kate Barry non è più soltanto la
figlia di John Barry e Jane Birkin, e come altri fotografi di quel
mondo, basti pensare a Bruce Weber, Peter Lindbergh, Steven Meisel
o Mario Testino, anche Kate Barry cerca altri linguaggi, e in questo
itinerario interiore realizza una serie di ritratti di attrici del
cinema soprattutto francese, creando uno dei panorami visivi più
affascinanti e coinvolgenti che sia dato vedere.
Un "corpo" di fotografie che a Fiesole, dall'11
novembre al 7 gennaio, vedono il loro esordio nella prima mostra
italiana di Kate Barry, che arriva dopo quelle di Parigi e di Tokyo
e poco prima di un libro in uscita che conterrà i suoi ritratti
e anche i suoi paesaggi, lavoro che Kate Barry conduce parallelamente
da molti anni per le edizioni Léo Scheer.
Fra i ritratti di attrici esposti possiamo ricordare : Sabine
Azéma, Emanuelle Béart, Monica Bellucci, Valeria Bruni
Tedeschi, Amira Casar, Laetitia Casta, Béatrice Dalle, Catherine
Deneuve, Valeria Golino, Isabelle Huppert, Virginie Ledoyen, Sophie
Marceau, Chiara Mastroianni, Vanessa Paradis, Natacha Régnier,
Laura Smet, Elsa Zylberstein, ma anche la madre e le sorelle, che
sono state le sue prime modelle.
Tutte donne che di fronte al suo obiettivo si mettono in gioco,
aprendo il lato forse più vero e nascosto della loro personalità,
le loro paure, i loro dubbi, la loro intima e più segreta
verità.
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Dove:
Basilica di Sant'Alessandro, Fiesole
(FI) |
Periodo:
da 11/11/2006
al 07/01/2007 |
Orari:
gio-dom ore 14.00-17.00
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Info: tel.
800-414240
www.comune.fiesole.fi.it |
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