EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyond
EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyondCézanne a Firenze. Due collezionisti e la mostra dell'Impressionismo del 1910
 
Paul Cézanne, Madame Cézanne sulla poltrona rossa, 1877 c.a., olio su tela, cm. 72,4x55,9, Bequest of Robert Treat Paine, 2nd, Boston, Museum of Fine Arts
 
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Cézanne a Firenze
Due collezionisti e la mostra dell'Impressionismo del 1910

L'esposizione di Palazzo Strozzi rappresenta una occasione unica per ammirare uno di fianco all'altro quei capolavori di Cézanne, oggi dispersi ai quattro angoli del globo, che un secolo fa erano custoditi nelle case fiorentine di due giovani quanto lungimiranti collezionisti: Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser


Nell'enigmatica e gloriosa avventura artistica di Paul Cézanne Firenze vanta un ruolo preminente grazie alla lungimiranza di due giovani collezionisti nati in America, Egisto Paolo Fabbri e Charles Alexander Loeser, che tra Ottocento e Novecento acquistarono e poi raccolsero nelle loro dimore fiorentine circa 50 tra le opere più belle del maestro di Aix, contribuendo non poco all'affermazione di un genio sperimentale e solitario, disprezzato in vita dalla grande critica, oggi riconosciuto e venerato come ‘padre della pittura moderna'.

Da quella particolare e intensa stagione intellettuale, che vide Firenze tra le capitali attive della cultura internazionale, nasce la spettacolare mostra Cézanne a Firenze, che Palazzo Strozzi ospiterà a sigillo delle manifestazioni celebrative dell'artista francese (1839-1906) in occasione del centenario della morte.

I dipinti provengono dalle più famose collezioni internazionali: tra le altre, il Metropolitan Museum of Art di New York, la Thyssen Bornemisza Collections, la National Gallery e la Royal Academy di Londra, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington, il Detroit Institute of Arts e le Gallerie d'Arte Moderna di Firenze e di Roma.

L'esposizione rappresenta dunque un'occasione unica per ammirare, l'uno a fianco all'altro, decine di capolavori altrimenti dispersi ai quattro angoli del globo. Tra gli altri, i celebri La signora Cézanne sulla poltrona rossa, Casa sulla Marna (eccezionalmente prestata dalla White House Historical Association – White House Collection), Frutteto, Le Bagnanti.

L'esposizione riunirà infatti per la prima volta le opere più notevoli delle raccolte Fabbri e Loeser, smembrate negli anni tra le due guerre mondiali. Raccolte che, nella prima metà del Novecento, furono le più importanti in assoluto riguardo a Cézanne (32 i dipinti posseduti da Fabbri, 15 quelli di Loeser).

La mostra racconterà anche le vicende che portarono alla costituzione delle due raccolte e illustrerà l'ambiente artistico e intellettuale fiorentino dell'epoca, costituito in buona parte di grandi personalità internazionali (Bernard Berenson, Vernon Lee, Edith Wharton e tanti altri). Particolare rilievo avranno le figure di Egisto Paolo Fabbri (erede di emigranti fiorentini) e di Charles Loeser (di origine tedesca), le cui famiglie avevano accumulato negli Usa ricchezze straordinarie. Uno zio di Fabbri era addirittura socio del famoso banchiere Pierpont Morgan.

La mostra presenterà, peraltro, anche alcune importanti tele di Pissarro,Van Gogh, Sargent, Denis, Cassatt, Weir, La Farge, artisti con i quali soprattutto Fabbri era in contatto.


Egisto Paolo Fabbri e Charles Alexander Loeser, i due giovani collezionisti americani che scoprirono Cézanne
Per merito di due giovani e ricchi americani, Egisto Paolo Fabbri e Charles Alexander Loeser, nei primi del Novecento Firenze ebbe un ruolo fondamentale nell'affermazione di Paul Cézanne come "padre della pittura moderna". Ecco la loro storia:

Egisto Paolo Fabbri (New York 1866 - Firenze 1933)
acquistò i primi dipinti di Cézanne nel 1896 dal suo gallerista e mercante parigino, il famoso Ambroise Vollard. A quell'epoca il pittore era ancora vivo, disprezzato da quasi tutti i critici.

Fabbri fu però da subito un suo convinto sostenitore e nel 1899 gli scrisse una lettera, manifestando il desiderio di recarsi ad Aix-en-Provence per conoscerlo. Il pittore però rifiutò, con la ritrosia che riservava anche ai pochi ammiratori, ma non nascose una sincera meraviglia nell'apprendere che, a quella data, il giovane collezionista possedeva già 16 suoi quadri.

Cézanne era infatti un genio tanto innovatore che, sin quando fu in vita, fu compreso e apprezzato da pochi.

Fabbri apparteneva a una famiglia di immigrati italiani negli Stati Uniti, che aveva raggiunto una straordinaria ricchezza, grazie alle capacità imprenditoriali dello zio Egisto Paolo Senior, talmente abile da divenire socio del banchiere John Pierpont Morgan.

Il giovane Egisto aveva studiato pittura a New York nella scuola di Julian Alden Weir, uno dei primi pittori americani ad accogliere il moderno linguaggio impressionista conosciuto in Europa.

Trasferitosi a Firenze nel 1885 con gran parte della numerosa famiglia, Fabbri, spinto da un carattere inquieto e ricco di interessi, compì frequenti soggiorni a Parigi in compagnia dei pittori Edoardo Gordigiani e Alfredo Muller. Nel 1895 prese casa definitivamente al 7 di rue de Tourlaque (già atelier di Toulouse-Lautrec).

Da alcune lettere conservate dagli eredi sappiamo che Egisto e la sorella Ernestine, anche lei pittrice, erano in contatto diretto con artisti di grande rilievo, fra cui Degas, Mary Cassatt, Sargent, Walter Pach. Spesso si recava a dipingere sur le motif nella campagna presso Eragny a nord di Parigi, nei luoghi cari agli impressionisti, dove viveva Pissarro, ricordato dalla critica contemporanea come suo maestro.

Di Fabbri ci rimangono alcuni dipinti, soprattutto ritratti e paesaggi, stilisticamente riconducibili alla tradizione americana, vivificata dalla conoscenza del nuovo linguaggio impressionista.

La fama della collezione di Cézanne di Fabbri si diffuse ben presto nei circoli americani a Parigi. Illustri contemporanei, come i fratelli Leo e Gertrude Stein, scoprirono il maestro di Aix attraverso un curioso passaparola, dopo che Fabry, così lo chiamavano, aveva acquistato una certa popolarità proprio per aver comperato da Vollard dei dipinti di Cézanne.

Fabbri lasciò definitivamente Parigi nel 1913, ma i quadri di Cézanne probabilmente arrivarono a Firenze dopo che furono esposti alla Biennale di Venezia del 1920.

La raccolta Fabbri, nella quale passarono 32 Cézanne, la maggior parte dei quali di altissima qualità, non ebbe uguali in Europa e neanche negli Stati Uniti, nei primi decenni del Novecento.

Negli stessi anni Charles Loeser (New York 1864- Firenze 1928), un altro giovane e ricco americano coetaneo di Fabbri, intuì la grandezza del pittore di Aix. Nel 1896 aveva anche lui acquistato i primi paesaggi di Cézanne da Vollard e nel 1890 si trasferiì come Fabbri a Firenze per incoraggiamento dell'ex compagno di Harvard Bernard Berenson.

I dipinti di Cézanne (15 in tutto) affiancarono qui la sua collezione di preziosi disegni e arte antica.

Il rapporto tra Berenson e i due americani non fu facile, ma nel 1945 alcuni Cézanne di proprietà Loeser e Fabbri figuravano all'esposizione della Pittura francese a Palazzo Pitti, organizzata da Berenson, a rappresentare i vertici dell'arte moderna d'Oltralpe.

Nell'apprezzamento di Cézanne, si affiancò ai due collezionisti Gustavo Sforni, pittore, raffinato intellettuale e mecenate che possedeva un importante dipinto: il Ritratto di Victor Chocquet.

Questo interesse per la pittura di Cézanne contribuì nel maggio del 1910 ad arricchire la Prima Mostra italiana dell'Impressionismo, evento di notevole rilevanza culturale, tenutosi nelle sale del Lyceum di Firenze: i visitatori poterono vedere Campagna presso Bellevue di Cézanne di proprietà di Egisto Fabbri (che prestò anche un Ritratto di donna di Degas, un Daumier e un Forain) e il Giardiniere di Van Gogh appartenente a Sforni.

Ma il maggior riconoscimento alla collezione di Fabbri fu la sala individuale di Cézanne alla Biennale di Venezia del 1920, dove più di venti dipinti provenivano dalla sua raccolta.

Vi era esposto fra gli altri il Ritratto della signora Cézanne sulla poltrona rossa che, al Salon d'Automne del 1907, aveva suscitato grande ammirazione nel poeta Rainer Maria Rilke.

Firenze assunse così un ruolo guida nella conoscenza e nell'apprezzamento del maestro francese tra il pubblico italiano colto e nell'ambiente internazionale tradizionalmente presente nella città.

Fabbri e Loeser attrassero sia gli stranieri residenti, sia conoscenti e amici che compivano il viaggio per vedere i quadri di Cézanne appesi alle pareti della sala da pranzo nel palazzo di via Cavour, dove Egisto viveva con la famiglia, o quelli conservati a Villa Gattaia da Loeser. Fra questi Maurice Denis, i pittori americani Mabel e Bancel La Farge (figlio del pittore John) e lo scrittore francese André Germain.

Mentre la villa di Bagazzano, acquistata da Egisto all'inizio del secolo scorso, si trovava al centro delle passeggiate dell'élite artistica e intellettuale formata da americani e inglesi, che popolavano le colline intorno a Firenze, alla Gamberaia, non lontano da Bagazzano, abitava la principessa Ghjka, che aveva spesso fra i suoi ospiti Edith Wharton e Florence Blood, amica di Gertrude Stein. I Tatti, dimora di Berenson, non erano distanti, e così la villa dell'Ombrellino, dove viveva Vernon Lee.

Un'altra interessante vicenda, rivelatrice del significato che la pittura di Cézanne aveva acquistato nel giro degli artisti angloamericani che vivevano a Firenze, fu la fioritura e la diffusione di copie tratte dai Cézanne conservati nelle collezioni di Fabbri e di Loeser. Alcune pittrici come Ernestine Fabbri e Florence Blood ne eseguirono alcune molto ammirate dallo stesso Berenson: Cézanne assurgeva così all'altezza dei maestri del Rinascimento, gli stessi che essi amavano, si esercitavano a copiare o acquistavano per le loro collezioni.

In Fabbri si ritrova inoltre quello spirito fattivo che aveva caratterizzato l'attività del padre e soprattutto dello zio, prima negli Stati Uniti e poi, dopo il ritorno in Italia, nella loro città di origine. La crescente ascesa economica e sociale raggiunta da Egisto Senior, grazie alle capacità personali e alla stima acquisita nel giro dell'alta finanza newyorkese (la famiglia si imparentò anche con i Vanderbilt, mentre in Italia le sorelle sposarono esponenti della nobiltà) fu accompagnata da un larga attività filantropica verso gli italiani immigrati e i loro figli, come testimoniato dai giornali dell'epoca.

A Firenze, Egisto si adoperò con lo stesso spirito: nella zona fra piazza San Marco e piazza della Libertà, grazie anche al suo denaro, furono demoliti edifici fatiscenti e venne creato un quartiere moderno. Sul luogo dell'antico e ormai inadeguato ospedale psichiatrico sorsero eleganti palazzi borghesi, fra cui quello dei Fabbri, progettato dall'architetto Giacomo Roster (attualmente sede del collegio degli Scolopi), dove visse per vari decenni la famiglia e dove il nipote Egisto conservò i suoi Cézanne.

"Artista, architetto, filosofo" reca incisa la pietra tombale di Egisto nella cappella di famiglia al cimitero degli Allori a Firenze; Signor Fabbri - Beauty in architecture and music è il titolo dell'articolo scritto in sua memoria sul Time.

L'opera principale di Fabbri come architetto fu, negli anni Venti, sotto la spinta della recente conversione al cattolicesimo, la ricostruzione in stile romanico della chiesa di Serravalle in Casentino. In questo progetto confluì anche la grande passione per la musica. Infatti, per diffondere la conoscenza del canto gregoriano fra l'umile popolazione del villaggio fece venire a sue spese dagli Stati Uniti dei professionisti qualificati, come Justine Ward, che aveva elaborato un nuovo metodo di insegnamento del canto gregoriano ai bambini.

L'impresa consumò il pur cospicuo patrimonio di Egisto, che in quegli stessi anni aveva acquistato il monumentale palazzo Capponi a Firenze, dove vivevano la madre e alcune delle sorelle. Il prezzo fu la rinuncia a gran parte degli amati Cézanne, anche i più belli, venduti nel 1928 ai mercanti parigini Rosenberg e Wildenstein per una cifra all'epoca non indifferente.

In mostra saranno proposte alcune opere di Cézanne provenienti dalle collezioni Morozov e Schukin, che presentano relazioni stilistiche, cronologiche e storiche assai precise con alcuni quadri di Cézanne acquistati da Fabbri e Loeser. Alcuni dipinti giovanili di Cézanne, provenienti da musei italiani e stranieri, saranno esposti a fianco di opere precoci del grande maestro di Aix, che si trovavano nelle raccolte dei due collezionisti a Firenze.

La sezione finale della mostra è dedicata agli effetti che la presenza a Firenze di queste importanti collezioni ebbe sugli artisti fiorentini e toscani. Primo fra tutti Ardengo Soffici, che soggiornò a Parigi all'inizio del Novecento e nel 1908 su La Voce pubblicò un fondamentale saggio su Cézanne. A lui si affiancano Amedeo Modigliani, Oscar Ghiglia, Edoardo Gordigiani, Alfredo Muller, alcuni pittori livornesi, Felice Carena, e gli scultori Libero Andreotti e Romano Romanelli.


La struttura dell'esposizione

Sezione I. La famiglia Fabbri

Aurania, 2 gennaio 1885: una traversata oceanica - Nel 1885 Egisto Fabbri arrivò per la prima volta in Europa a bordo della nave Aurania insieme ai sette fratelli, alla madre e allo zio. La sezione presenta fotografie e documenti sulla famiglia.

Egisto Fabbri Senior, Giacomo Roster e il "martello demolitore" - In questa sezione sono esposte alcune opere che testimoniano la vita e le frequentazioni della famiglia Fabbri a Firenze. In particolare è documentata la costruzione del palazzo di Via Cavour per opera dell'architetto Giacomo Roster.

Sezione II. La giovinezza di Egisto Paolo Fabbri

New York. La prima formazione artistica di Egisto Jr e la pittura americana fra tradizione e Impressionismo - Egisto Fabbri ricevette la prima formazione artistica a New York. Suo primo maestro fu Julian Alden Weir che, dai frequenti viaggi in Europa, aveva portato in patria la conoscenza dell'Impressionismo, addolcito da un sentimento più domestico e familiare. Qui si avvicinò anche a pittori come John La Farge, Thomas Eakins, Winslow Homer, James Abbott McNeill Whistler.

Firenze - A Firenze Egisto Fabbri frequentò Eduardo Gordigiani e Alfredo Muller, allievi di Michele Gordigiani. In questa sezione sono esposte per la prima volta le opere dello stesso Egisto, come i ritratti dei familiari che risentono sia dell'esperienza americana sia dell'osservazione di Cézanne oltre ad alcuni dipinti, inediti, di Eduardo Gordigiani e Muller.

Parigi - L'esperienza a Parigi per Egisto fu determinante. Mary Cassatt gli fece da tramite con Edgar Degas, Camille Pissarro diventò suo maestro di pittura e spesso Fabbri si recò a dipingere, con la sorella Ernestine, a Eragny, dove viveva Pissarro. A Parigi risiedevano anche Leo e Gertrude Stein, appassionatisi a Cézanne dopo averne visto i dipinti che Loeser aveva acquistato da Vollard.

Sezione III. Cézanne a Firenze

1910 Un evento internazionale a Firenze: La I° Mostra Italiana dell'Impressionismo - Grazie anche al collezionismo di Cézanne, a Firenze fu organizzata nelle sale del Lyceum la Prima Mostra Italiana dell'Impressionismo. Oltre a Campagna presso Bellevue di Cézanne, appartenente a Fabbri, fu esposto Il giardiniere di Van Gogh di Gustavo Sforni, proprietario anche di un unico Cézanne, Il ritratto del dottor Chocquet.

La sala da pranzo di Fabbri - La camera da letto di Loeser - Fabbri e Loeser erano gelosi delle loro collezioni di Cézanne, su cui i critici di allora davano giudizi non sempre positivi. Fabbri li teneva appesi alle pareti della sala da pranzo, mentre Berenson racconta che Loeser conservava i suoi nello spogliatoio e nella camera da letto, mostrandoli solo a pochi intimi. Questa sezione della mostra raccoglie un gruppo di Cézanne appartenuti ai due collezionisti.

Visite e passeggiate: Bagazzano - La villa di Bagazzano fu restaurata da Fabbri stesso e divenne il suo rifugio dal mondo. La sezione espone foto e dipinti che testimoniano dell'aspetto austero e semplice della casa, nonché coloro che la frequentavano, come Vernon Lee (pseudonimo di Violet Page) o la famiglia La Farge, Maurice Denis, Andrè Germain.

Cézanne: copie e copisti - I Cézanne delle collezioni fiorentine furono studiati e copiati da pittori e pittrici che frequentavano le case di Loeser e Fabbri. Il ritrovamento di queste copie in raccolte private permette di documentare il singolare interesse allora riservato non solo agli antichi maestri, ma anche a un artista contemporaneo.

Sezione IV. Egisto Fabbri: "Beauty in architecture and music"

Una chiesa e una scuola: Serravalle in Casentino e la scuola di canto gregoriano
Gli ultimi anni della vita di Fabbri furono dedicati all'ideale di una religiosità semplice e austera, vicino allo spirito di Maurice Denis, che Fabbri frequentò e al quale consigliò di accostarsi alla pittura di Masaccio della Cappella Brancacci. Furono gli anni della ricostruzione, dopo un terremoto, della chiesa di Serravalle in Casentino che, insieme alla passione per la liturgia e la musica gregoriana, coinvolse tutto il paese. Un'impresa che, con l'acquisto di Palazzo Capponi, costò la gran parte della collezione dei Cézanne. Nella sezione trovano spazio anche altre testimonianze dell'attività architettonica di Egisto Fabbri.

Sezione V. Cézanne e la Toscana

In questa sezione sono esposti dipinti e sculture di artisti che, elaborando un'interpretazione dello stile del maestro francese in linea con lo spirito del loro tempo, si esprimeranno con un linguaggio comune. Tra i più significativi Soffici, Muller, Gordigiani, Carena, Ghiglia, oltre agli scultori Libero Andreotti e Romano Romanelli.


Cinque capolavori

Paul Cézanne, Madame Cézanne sulla poltrona rossa, 1877 c.a., olio su tela, cm. 72,4x55,9, Bequest of Robert Treat Paine, Boston , Museum of Fine Arts
Al Salon d'Automne del 1907 quest'opera folgorò il poeta Rainer Maria Rilke, che pur non conoscendo ancora la pittura di Cézanne, ne scrisse come di un'esperienza quasi spirituale. Apparteneva alla collezione di Egisto Fabbri, che la teneva appesa alla parete della sala da pranzo del palazzo fiorentino di via Cavour, insieme agli altri suoi dipinti del maestro di Aix, nei confronti del quale nutriva un sentimento totalizzante ed esclusivo. Il monumentale ed espressivo soggetto del dipinto è Hortense Fiquet, che fu la modella di Paul Cézanne con la quale ebbe una lunga relazione segreta, prima di diventarne moglie dedita e paziente.

Paul Cézanne, Casa sulla Marna, 1888-90, olio su tela, cm. 73x91, Bequest of Charles Loeser to the United States Government
A proposito di Charles Loeser (di cui era stato compagno di studi e che aveva incoraggiato a trasferirsi a Firenze nel 1890) il grande storico dell'arte Bernard Berenson racconta che conservava i suoi Cézanne nello spogliatoio e nella camera da letto, mostrandoli solo a pochi intimi. Questo dipinto faceva parte degli otto Cézanne che Loeser, nel testamento, destinò al Presidente degli Stati Uniti. Alla città di Firenze lasciò invece la collezione d'arte antica e al Fogg Art Museum di Harvard il corpus di disegni.

Paul Cézanne, Il frutteto, 1885-86 ca., olio su tela, cm. 61x50, Thyssen Bornemisza Collections
Anche Egisto Fabbri, al quale il dipinto apparteneva, amava dipingere en plein air sulle colline fiorentine. Lo scrittore André Germain, che nel 1923 pubblicò il saggio Cézanne a Firenze (da cui il titolo della mostra), colse una profonda affinità esistenziale tra Fabbri e Cézanne, soprattutto nella condivisione di un ideale di vita semplice, austera e lontana dalle attrattive del mondo. Nel gennaio del 1885, anno in cui probabilmente Cézanne dipinse questo straordinario Frutteto, Egisto era da poco salpato da New York a bordo della nave Aurania e stava tornando in Italia, sua terra d'origine.

Paul Cézanne, Autoritratto con berretto, 1898-1900, olio su tela, cm. 63,3x50,8, Charles H. Bayley Picture and Painting Fund and Partial Gift of Elisabeth P. Metcalf, Boston, Museum of Fine Arts
Il 28 maggio del 1899, nei giorni in cui veniva realizzato questo splendido Autoritratto, Egisto Fabbri scrisse una lettera a Cézanne, di cui già possedeva 16 dipinti, per dirgli che, pur rispettando la sua scelta di vita appartata, desiderava recarsi ad Aix per incontrarlo. Il pittore rispose, il 31 maggio, rifiutando la visita con questa motivazione: "il timore di apparire inferiore a quello che il mondo si aspetta da una persona considerata all'altezza di ogni situazione è senza dubbio la scusa che mi fa vivere in disparte".

Paul Cézanne, Bagnanti, 1875-1876, olio su tela, cm. 38,1 x 46, Bequest of Joan Whitney Payson New York, The Metropolitan Museum of Art
Il dipinto faceva parte della collezione di Charles Loeser, che iniziò a formarla nel 1896, anno in cui anche il quasi coetaneo Egisto Fabbri acquistava i primi tre Cézanne. Il tema delle Bagnanti viene qui trattato, nella fase più "impressionista" di Cézanne, con armonia cromatica di insieme e attraverso una straordinaria fusione tra natura ed essere umano, tra paesaggio e nudo, senza alcuna gerarchia formale.


Nota biografica

Alla fine dell'Ottocento Paul Cézanne non rappresentava certo quello che oggi rappresenta per noi. Il mercante Ambrosie Vollard organizzò la prima esposizione del pittore nella sua galleria parigina nel 1895, ma per i riconoscimenti ufficiali bisognerà aspettare il Salon d'Automne del 1904, e la mostra commemorativa del 1907. Solo dopo la sua morte se ne è capito il genio innovatore, e dopo di lui niente, in pittura, è stato più come prima.

Cézanne era nato nel 1839 ad Aix-en-Provence da una famiglia benestante: il padre Louis-Auguste era un banchiere, speranzoso di avviare il figlio alla carriera di avvocato. Pur seguendo gli studi di diritto, Paul frequentava la locale scuola di pittura e trascorreva le giornate con Émile Zola e altri giovani che sarebbero divenuti artisti e poeti. Dopo un periodo di contrasti, il padre dovette accettare la scelta del figlio di diventare pittore.

Incoraggiato da Zola, nel corso degli anni Sessanta Cézanne si recò più volte a Parigi, dove frequentò i corsi dell'Académie Suisse, copiò al Louvre le opere degli antichi maestri, soprattutto i veneti e gli spagnoli, visitò il Salon des Refusés e frequentò intellettuali e artisti, fra cui alcuni dei futuri impressionisti.

Le sperimentazioni pittoriche del periodo giovanile si distinguono per i toni scuri e cupi, per gli impasti pesanti e crudi della materia, che rievocano Delacroix e Courbet.

Nei primi anni Settanta si trasferisce con Hortense Fiquet, sua modella poi moglie e madre del figlio Paul, all'Estaque, nel golfo di Marsiglia, per evitare la chiamata alla armi nella guerra franco-prussiana.

Nello stesso decennio trascorre lunghi periodi nella campagna a nord di Parigi insieme a Pissarro - fra tutti gli impressionisti quello a cui era più legato - e qui comincia a dipingere en plein air. Il decennio 1872-1882 è quello di maggiore vicinanza all'Impressionismo: aderisce al gruppo attraverso una personale scoperta del colore e della luce e partecipa a due delle otto esposizioni collettive del movimento: nel 1874 e nel 1877.

Tuttavia il pubblico non lo gradisce e i critici lo snobbano, quando non lo stroncano con disprezzo. Non è ammesso ai Salon parigini (con l'eccezione di quello del 1882), dove domina una pittura accademica e tradizionalista. Cézanne non fu in vita un pittore "di successo", ebbe sempre un rapporto conflittuale con i contemporanei, con l'eccezione di qualche ammiratore entusiasta come il collezionista Victor Chocquet, di cui farà diversi ritratti.

Negli anni Ottanta e i primi Novanta, insiste nella ripetizione degli stessi soggetti (paesaggi, marine, bagnanti, giocatori di carte, nature morte, e la famosa montagna Sainte-Victoire) allo scopo di migliorarsi e raggiungere la realisation, mentre il suo stile si distacca da quello degli impressionisti per una nuova attenzione allo spazio e alla volumetria delle forme.

Se pochi erano in grado di ammirare le sue realizzazioni artistiche, ancor meno erano coloro che ne comprendevano la scelta di vivere nella solitudine della campagna provenzale, tra Aix, Gardanne, l'Estaque e la tenuta di famiglia del Jas de Bouffan, oggi inglobata nella città di Aix.

Il suo carattere ombroso si faceva sempre più difficile: viveva arrabbiato con il mondo intero, malato e trascurato (morì di polmonite ad Aix nel 1906 per esser rimasto troppo a lungo a dipingere all'aperto), deciso a non ricevere nessuno dei visitatori parigini, che insistevano per fargli visita.

Ma finalmente la sintesi costruttiva dei volumi e del colore, sempre più folgorante nelle opere della vecchiaia, comincia ad attrarre i primi e più moderni ammiratori: "Tutto in natura si modella secondo la sfera, il cono, il cilindro. Bisogna imparare a dipingere sulla base di queste figure semplici, dopo si potrà fare tutto quello che si vorrà", diceva Cézanne a Émile Bernard nel 1904, e viene subito in mente qualcuno che "farà tutto quello che vorrà": Picasso e i cubisti.

In pochi anni l'immagine di Cézanne si ribalta, poi dilaga: diventa il "padre della pittura moderna", per buona parte del Novecento interpretato in mille modi a seconda del momento e della personalità di critici ed artisti. Senza Cézanne tanta arte del Novecento sarebbe impensabile.


Dove:
Palazzo Strozzi, Firenze
Periodo:
dal 02/03/2007
al 29/07/2007
Orari:
- tutti i giorni ore 9-20
- il giovedì fino alle ore 23
- accesso consentito fino a 1 ora prima dell'orario di chiusura
Info:
tel. 055-2645155
www.cezanneafirenze.it
Biglietti:
- Intero € 10,00
- Ridotto € 8,50 (maggiori di 65 anni, residenti a Firenze, gruppi organizzati minimo 15 persone, ragazzi dai 7 ai 18 anni, studenti universitari, disabili, categorie convenzionate, ACI, COOP, TC, ATAF, Firenze Parcheggi)
- Sconto famiglia € 8,00 (2 adulti con bambino/i possono usufruire del biglietto ridotto)
- Ridotto € 7,50 (clienti Gruppo CR Firenze)
- Ridotto € 4,00 (scuole elementari, medie inferiori e superiori)
- Gratuito (bambini fino a 6 anni, accompagnatori di disabili, accompagnatore di gruppi, insegnanti con classi, giornalisti con tessera professionale, guide turistiche di Firenze)
Prenotazioni:
Diritto di prevendita € 1,10 a biglietto.

lun-ven ore 9-13 e 14-18
Sigma CSC
tel. +39 055 2469600
fax +39 055 244145
cscsigma@tin.it

La prenotazione è obbligatoria per i gruppi.

Per i gruppi scolastici è obbligatoria la prenotazione, ma non è previsto alcun diritto di prevendita.

È possibile acquistare il biglietto di ingresso anche on line sul sito ufficiale della mostra

Visite guidate:
Singoli visitatori:
s ono previste visite guidate riservate ai singoli visitatori su prenotazione. È obbligatorio prenotare e acquistare in prevendita il biglietto. Diritto di prevendita € 1,10 a biglietto. Costo visita guidata per singoli visitatori € 6,00 a persona escluso i biglietto di ingresso.

Gruppi di adulti (min. 15 e max. 25 persone):
è necessario prenotare e acquistare i biglietti in prevendita, anche se non viene richiesta la visita guidata. Diritto di prevendita € 1,10 a biglietto. Costo visita guidata per i gruppi di adulti € 90,00 esclusi i biglietti di ingresso.

Gruppi scolastici:

visite e laboratori didattici sono previsti per tutta la durata della mostra. Costo della visita per gruppi di max 25 persone € 50,00 esclusi i biglietti di ingresso. Per gli insegnanti/ accompagnatori il biglietto d'ingresso è gratuito.

Scuole:
Incontri con visita gratuita per gli insegnanti
Martedì 6 e giovedì 8 marzo, alle ore 15.30 a Palazzo Strozzi, sono previsti incontri con visita didattica riservati agli insegnanti che intendono accompagnare le proprie classi in visita all'esposizione.

Visite didattiche
Per le classi che lo desiderano, è previsto un servizio di visite ddattiche. Il costo della visita, per gruppi di massimo 25 studenti e della durata di circa un'ora, è di € 50,00 (esclusi i biglietti di ingresso).

Itinerari in Firenze
In abbinamento alla mostra, su richiesta, si possono effettuare diversi itinerari della durata massima di 3 ore e un costo di € 110,00 (sono esclusi i biglietti di ingresso). Le visite guidate sono a cura delle guide turistiche di Firenze.

Visite didattiche gratuite alla mostra con Apt firenze
Alle scuole che entro il 31 marzo pernotteranno almeno due notti a Firenze, o una notte nel territorio della provincia, l'Apt offrirà servizi didattici gratuiti: visite alla mostra o itinerari a essa abbinati, fino a esaurimento dei fondi. Sono esclusi i costi del biglietto d'ingresso. Per le offerte dell'Apt di Firenze: Student Point, tel. +39 055 243140 studentpoint@firenzeturismo.it

Per i gruppi scolastici e per i servizi sopra indicati è obbligatoria la prenotazione a:
Sigma C.S.C.
tel. +39 055 2469600
cscsigma@tin.it
Catalogo:
Electa, Milano, 2007
A cura di Francesca Bardazzi
br., pp. 290, ill. b/n, tavv. col., cm 24x28.
EAN : 9788837049706
Catalogo della mostra "Cezanne a Firenze" a Palazzo Strozzi a Firenze, 2 marzo - 29 luglio 2007
Curatori:
Francesca Bardazzi (studiosa del collezionismo di Cézanne in Italia)
Carlo Sisi (già direttore della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze)
Note:
Promotore e produttore della mostra
Ente Cassa di Risparmio di Firenz

Collaborano
Soprintendenza speciale per il Polo Museale Fiorentino
Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti
Comune di Firenze

Realizzazione
Fondazione Palazzo Strozzi

Main Sponsor
Gruppo Banca CR Firenze

Progetto
Francesca Bardazzi e Carlo Sisi

Commissario dell'esposizione Antonio Paolucci

Comitato Scientifico
Francesca Bardazzi, Rossella Campana, Giovanna De Lorenzi, Antonio Paolucci, Francesca Petrucci, Jean-François Rodriguez, Carlo Sisi

Allestimento
Luigi Cupellini




 



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