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I mai Visti. Poesia d'interni
Torna per il sesto anno consecutivo l'appuntamento natalizio
coi capolavori sconosciuti dei depositi della Galleria degli Uffizi.
Il curatore Antonio Natali ha selezionato quarantaquattro opere
che spaziano dal XIV secolo ai giorni nostri, emblematiche di
sei diversi punti di vista sulla rappresentazione di interni
"Poesia d'interni" è il titolo della sesta mostra
del ciclo "I Mai Visti", appuntamento natalizio ormai
imperdibile e unico organizzato dall'Associazione Amici degli Uffizi
e dalla Galleria degli Uffizi - Soprintendenza Speciale per il Polo
Museale Fiorentino, e realizzato grazie al prezioso contributo dell'Ente
Cassa di Risparmio di Firenze.
"I mai visti. Capolavori dai depositi degli Uffizi" offre
ancora una volta l'opportunità di vedere parte di quel patrimonio
immenso (circa tremila opere) conservato nei Depositi della Galleria
degli Uffizi, che per ragioni di spazio non è mai stato esposto
al pubblico.
La mostra, a cura di Antonio Natali, raccoglie quarantaquattro opere.
Una scelta di artisti di epoche diverse, dal XIV secolo ai giorni
nostri, italiani ma soprattutto olandesi e fiamminghi, tra cui:
Nicolò di Pietro, Jacopo del Sellajo, Michele di Ridolfo
del Ghirlandaio, Jacopo da Empoli, Alessandro Magnasco, Giuseppe
Maria Crespi, David Teniers, Peeter Neeffs il Vecchio, Gerrit Dou,
Caspar Netscher, Frans Van Mieris il Vecchio, Tommaso Minardi, fino
a maestri moderni e contemporanei come Baccio Maria Bacci, Adriana
Pincherle, Enzo della Monica, Alessandro Sardelli, Gianni Cacciarini
e Marco Fidolini.
Un percorso affascinante, articolato in sei sezioni, tutte caratterizzate
dalle rappresentazioni d'interni: intimi e casalinghi, sacri e dedicati
al culto, ma anche luoghi di lavoro, ateliers e botteghe, oppure
luoghi pubblici e di piacere, taverne o bordelli, e infine spaccati
monumentali di ville e palazzi.
"Poesia d'interni" si apre con la sezione "Tradizione
del nuovo", citazione di The Tradition of the New, celebre
testo di Harold Rosemberg. Nel corridoio d'accesso al salone centrale,
troviamo acqueforti e fotografie del Novecento dove, nonostante
la tecnica e le modalità attuali, si percepiscono quegli
stessi sentimenti insiti nei dipinti antichi esposti, che pervadono
lo spirito della mostra.
Si prosegue all'interno del vano principale con "Le stanze
di casa". Qui, al centro, Pomeriggio a Fiesole, tela dipinta
da Baccio Maria Bacci, della fine degli anni venti, già esposta
in precedenza, ma che ben incarna il senso dell'intimità
domestica. La precedono due tavole con episodi della vita di San
Benedetto (1415-1420), raffigurati da Nicolò di Pietro.
In questa sezione anche L'Autoritratto di Gerrit Dou, entrato nella
collezione di Cosimo III nel 1676, primo tra i numerosi capolavori
di artisti olandesi e fiamminghi presenti in mostra. La pittura
d'interni è uno dei temi più frequenti nel nord Europa,
soprattutto nel Seicento.
Ne "I luoghi del sacro" abbiamo raffigurazioni di interni
di chiese non solo cattoliche ma anche di altri culti, come il tempio
ebraico nel Cristo fra i dottori (1500-1510) di Giovanni Mansueti,
dove l'impianto architettonico così solenne riprende modelli
illustri della pittura veneta del Quattrocento. Nella coppia di
tele di Alessandro Magnasco, brulicanti di figure, troveremo una
riunione di quaccheri e una sinagoga.
La sezione successiva, "Ateliers e botteghe", ci introduce
nei locali privati di artisti e artigiani come la pala di Jacopo
da Empoli, L'onestà di Sant'Eligio (1614), orafo lui stesso,
santo e patrono di questi artigiani.
L'arredo della bottega è ricreato con dovizia di particolari,
i preziosi oggetti realizzati dal gioielliere ma anche gli strumenti
da lavoro, incudine, martelletto, bilancia, cesoie e altro ancora.
Nell'Autoritratto di Tommaso Minardi, del primo decennio dell'Ottocento,
l'artista si ritrae lo studio del giovane pittore bohemien e il
suo arredo romantico.
La vita rumorosa delle bettole e dissoluta dei bordelli è
fotografata nella sezione "taverne e lupanari". Giocatori
di carte, ubriachi, risse, donne disfatte, scene quotidiane di un'umanità
più povera, del tipo di quelle che avrebbe dipinto un artista
olandese come Pieter van Laer, seguace di Caravaggio.
Chiude la mostra la sezione "Nei palazzi e in villa" dove
è rappresentata la vita nelle residenze signorili. Qui troviamo
La canterina corteggiata di Giuseppe Maria Crespi, tela del 1736,
ambientata in un lussuoso interno aristocratico, oppure le due tavole
di Jacopo del Sellajo, dove si raffigurano i fasti del secondo convito
di Assuero, soffermandosi sulla preziosità dell'arredo, dell'architettura
e delle vesti dei personaggi.
Nel Concerto in famiglia, Frans Van Mieris il Vecchio, secondo la
moda della scuola di Leida, ambienta la sua scena in una stanza
ricca di elementi decorativi, la statuetta di Cupido che pende dal
soffitto, il baccanale scolpito sul camino, stoffe preziose, argenti,
strumenti musicali e sullo sfondo una coppia di giovani innamorati.
Maria Vittoria Rimbotti, Presidente degli Amici degli Uffizi, nella
prefazione del catalogo, augura a tutti i visitatori della mostra
"… che questa esposizione sia di buon auspicio per l'anno
nuovo, quasi un invito a recuperare almeno in questi giorni di festa
quella dimensione familiare oggi un po' trascurata, quell'antica
intimità domestica e quel piacere di vivere la casa come
luogo degli affetti, come rifugio tra persone legate da una particolare
e autentica complicità…"
"Poesia d'interni" è accompagnata da un catalogo
pubblicato da Giunti Editore con un testo del curatore, Antonio
Natali, e schede delle opere di Andrea Baldinotti, Maria Novella
Barbolani, e dei membri della nuova compagine della direzione degli
Uffizi, Valentina Conticelli, Giovanna Giusti, Francesca de Luca,
Angelo Tartuferi.
La mostra partecipa alle manifestazioni di "Inverno a Firenze".
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Dove: Sala
delle Reali Poste, Cortile degli Uffizi, Firenze |
Periodo:
dal 16/12/2006
al 31/01/2007 |
Orari:
tutti i giorni 10-17
lunedì chiuso |
Info: tel.
055-213560 (welcome desk Amici degli Uffizi) |
Biglietti:
ingresso gratuito |
Catalogo:
a cura di Antonio Natali
Giunti Editore
pagg 120
€ 16,00 |
Curatori:
Antonio Natali |
Note:
Organizzazione
Amici degli Uffizi
Galleria degli Uffizi - Soprintendenza per il Polo
Museale Fiorentino
Progetto di allestimento
Antonio Godoli con Anna Bolla (Galleria degli Uffizi),
Patrizia Pietrogrande, Eugenio Martera, Manuela Montacci
(Contemporanea Progetti)
Con il sostegno di
Ente Cassa di Risparmio di Firenze |
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