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Il giardino antico da Babilonia a Roma
Arte, natura e scienza sono i temi evidenziati dalla mostra
organizzata nel Giardino di Boboli da maggio a ottobre 2007 dall'Istituto
e Museo di Storia della Scienza di Firenze, dalla Soprintendenza
Archeologica di Pompei e dalla Soprintendenza Speciale per il
Polo Museale Fiorentino
La mostra costituisce un'occasione per far conoscere
al grande pubblico un tema non particolarmente noto anche tra quanti,
interessati al mondo classico, sono affascinati dai grandiosi manufatti
dell'antichità.
Arte, natura e scienza sono i temi evidenziati dalla mostra Il giardino
antico da Babilonia a Roma, organizzata dall'Istituto e Museo di
Storia della Scienza di Firenze, dalla Soprintendenza Archeologica
di Pompei e dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino.
Poche storie, nel mondo antico, sono così ricche di notizie
letterarie, reperti di notevole eleganza e raffinatezza, che documentano
l'evoluzione tipologica del giardino e di tutto ciò che lo
ha reso un luogo di meditazione, di studio e di sperimentazione
di saperi naturalistici e tecnici dal mondo mesopotamico fino alla
Roma imperiale.
Il percorso espositivo poggia su una serie di esempi significativi
che lumeggiano questa affascinante storia: dai giardini pensili
di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, ai giardini
fantastici del mito greco, collocati ai confini del mondo e sede
dei più straordinari mirabilia;dal giardino sacro, a margine
dei luoghi di culto dove spesso si svolgeva l'attività dei
primi medici, agli spazi verdi che in età ellenistica divennero
parte integrante di istituzioni per lo studio e la ricerca, quali
accademie e musei.
Vero e proprio laboratorio della natura, il giardino di età
ellenistica diviene uno spazio per la ricerca e sperimentazione
in campo naturalistico, scientifico e tecnologico: la mostra affronta
il rapporto col verde e con esso lo studio del mondo vegetale, con
la raccolta di notizie e dati da parte di medici, filosofi, naturalisti
e botanici, e poi l'acqua, elemento essenziale proprio per l'efficace
realizzazione degli spazi verdi.
Nel mondo romano fontane e giardini trasformano l'immagine dell'abitazione
privata e della città: esempi relativi a giardini urbani
e grandi ville imperiali introducono il visitatore alla sezione
dedicata a Roma. Il giardino privato, lo spazio verde costretto
entro le mura domestiche o della grande villa, non è solo
luogo prediletto per l'otium, ma ripropone il gusto enciclopedico
per il possesso di specie da coltivare per uso alimentare, cosmetico,
farmaceutico.
Nelle grandi ville signorili si sperimentano, inoltre, le interpretazioni
paesaggistiche di derivazione orientale, ovvero la realizzazione
di quei "paradisi" lussureggianti che troveranno una eco
anche nella pittura di età imperiale con la serie dei dipinti
che rappresentano giardini straordinariamente ricchi di flora e
fauna.
Proprio questa sezione della mostra sarà arricchita dalla
presenza di affreschi che in origine decoravano le pareti di alcune
abitazioni delle città sepolte dall'eruzione del Vesuvio
del 79 d.C. Ne costituisce l'esempio più straordinario il
ciclo completo di affreschi rinvenuto in una stanza della Casa del
Bracciale d'Oro di Pompei, che nell'occasione di questa mostra viene
per la prima volta prestato interamente.
La diffusa presenza di alcune piante nei giardini delle case romane
testimonia non solo il gusto e la moda di un'epoca attenta alle
essenze farmaceutiche, cosmetiche e ornamentali, ma anche l'esistenza
di un habitat particolarmente felice che queste specie trovarono
nell'area vesuviana, finendo col divenire uno degli elementi portanti
di quella Campania felix a lungo cantata dai classici.
Elemento indispensabile per tutte le tipologie di verde prese in
esame, l'acqua attraversa tutte le sezioni della mostra.
A parete, un passo di Plinio (36, 123) accoglie i visitatori:
"Chi vorrà considerare con attenzione la quantità
delle acque di uso pubblico, per le terme, le piscine, le fontane,
le case, i giardini suburbani, le ville; la distanza da cui l'acqua
viene, gli acquedotti che sono stati costruiti, i monti che sono
stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà
riconoscere che nulla in tutto il mondo è mai esistito di
più meraviglioso."
Reperti archeologici, affreschi e suggestivi modelli funzionanti
permetteranno al visitatore di osservare i diversi percorsi dell'acqua,
realizzati in base alle tecnologie a disposizione nel mondo mesopotamico,
ellenistico e romano.
Tecnologicamente all'avanguardia furono le realizzazioni in questo
campo: dalla straordinaria serie di viti idrauliche che permettevano
di irrigare i giardini pensili di Babilonia, luogo di nascita del
"giardino architettonico", agli acquedotti romani; nel
mezzo, la straordinaria stagione dell'ellenismo, quando i giochi
d'acqua per fontane che zampillavano nei giardini, nei templi e
nelle strade cittadine divennero oggetto di ricerca da parte dei
maggiori esponenti della meccanica alessandrina.
Da questo momento in poi, raffinate sculture in marmo e bronzo vengono
usate come fontane, parte essenziale dell'arredo dei giardini di
età ellenistica e romana, espressione concreta di ricerche
e studi dedicati a materie allora all'avanguardia come la pneumatica,
che comprendeva anche l'idraulica.
Le soluzioni escogitate, di cui si renderà conto attraverso
reperti originali (elementi di fontana, la bellissima scultura-fontana
raffigurante l'Idra di Lerna dalla palestra di Ercolano, ninfei,
parti di apparati idraulici) e suggestivi modelli funzionanti ricostruiti
filologicamente, illustreranno le indagini condotte da personaggi
capaci di guidare la ricerca scientifica e tecnologica verso risultati
di notevole portata.
I reperti in mostra, provenienti dai Musei Capitolini, da Pompei
e Ercolano e da altre prestigiose istituzioni italiane e straniere
(British Museum, Louvre, ecc.), costituiscono una perfetta sintesi
della capacità della cultura antica di amalgamare con grande
raffinatezza vegetazione, arredi da giardino e giochi d'acqua sia
nella sfera pubblica che in quella privata.
Chiude la mostra la suggestiva ricostruzione dei due giardini pompeiani
della Casa dei Casti Amanti e della Casa dei Vettii. I giardini,
oggetto di puntuali ricerche nell'ultimo ventennio, verranno ricreati
con le aiuole geometriche, le piante e il sistema di irrigazione
effettivamente in uso.
Proprio la ricostruzione di questi giardini introduce l'argomento
conclusivo della mostra, dedicato ai rapporti tra aree verdi e astronomia:
sarà infatti presentato il giardino della Casa di Polibio,
con il suo particolare orientamento e le meridiane che vi erano
collocate.
Albo Prestatori
Badisches Landesmuseumm Karlsruhe
Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze
The British Museum, Londra
Department of Greek and Roman Antiquities
Collezione I. e M. Beretta, Pistoia
Comune di Roma, Sovrintendenza ai Beni Culturali, Musei Archeologici
e d'Arte Antica
Musei Capitolini
Museo della Civiltà Romana
Ente per le Ville Vesuviane, Ercolano
Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze
Musée du Louvre, Parigi
Département des Antiquités grecques, étrusques
et romaines
Département des Antiquités orientales
Musei Vaticani, Città del Vaticano
Museo Barracco, Roma
Pontificio Istituto Biblico, Città del Vaticano
Soprintendenza Archeologica della Toscana
Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Soprintendenza Archeologica di Pompei
Soprintendenza Archeologica di Roma
Museo Nazionale Romano, Roma
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata
Museo Archeologico Nazionale di Metaponto (MT)
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria
Museo Nazionale di Reggio Calabria
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli
e Caserta
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
Museo Nazionale dell'Agro Falisco, Civita Castellana (VT)
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Galleria degli Uffizi
Vorderasiatisches Museum, Berlino
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Dove:
Limonaia del Giardino di Boboli,
Firenze |
Periodo:
dal 08/05/2007
al 27/10/2007 |
Orari:
8.15-18.30 (maggio, settembre e ottobre)
8.15-19.30 (giugno, luglio e agosto)
chiuso 1° e ultimo lunedì del mese
la biglietteria chiude 1 ora prima della sede espostiva |
Info:
Tel. 055-2654321
www.firenze2007.it |
Biglietti:
Intero € 9,00
Ridotto € 4,50 (cittadini EU tra 18 e 25 anni)
Gratuito per cittadini EU under 18 e over 65 |
Catalogo:
Ed.
Sillabe
a cura di Giovanni di Pasquale e Fabrizio Paolucci
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Curatori:
Ideazione, coordinamento
scientifico e cura della mostra
Annamaria Ciarallo (Soprintendenza Archeologica di Pompei)
Ernesto De Carolis
(Soprintendenza Archeologica di Pompei)
Giovanni di Pasquale
(Istituto e Museo di Storia della Scienza)
Fabrizio Paolucci
(Università di Firenze) |
Note:
Enti Promotori
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Archeologica di Pompei
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Firenze Musei
Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze
Ente Cassa di Risparmio di Firenze Comitato
scientifico
Cristina Acidini (Soprintendente per il Polo Museale
Fiorentino)
Alessandro Cecchi (Direttore del Museo Giardino di
Boboli)
Paolo Galluzzi (Direttore dell’Istituto e Museo
di Storia della Scienza)
Pietro Giovanni Guzzo (Soprintendente Archeologo di
Pompei)
Antonio Paolucci (Presidente dell'Ente Mostre Quirinale)
con la collaborazione per la sezione
sul mondo mesopotamico di
Maria Giovanna Biga e Marco Ramazzotti (Università
di Roma La Sapienza)
Allestimento e gestione
Opera Laboratori Fiorentini
Campagna fotografica
Fotografica Foglia, Napoli
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