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EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyondValencia a Firenze. L'impronta fiorentina e fiamminga nella pittura a Valencia

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Valencia a Firenze
L'impronta fiorentina e fiamminga a Valencia

Firenze e Valencia festeggiano il venticinquennale del loro gemellaggio con una mostra di opere che mettono in evidenza ed esaltano gli elementi italiani e fiamminghi nel panorama pittorico valenciano dalla fine del XIV alla metà del XVI secolo


"Valencia a Firenze" è il titolo di una mostra dedicata alla pittura fiorentina e fiamminga a Valencia dal XIV al XVI secolo, allestita in Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

La relazione della città di Valencia con i centri culturali europei più dinamici e innovativi è stata costante nel corso della storia proprio per la natura stessa di Valencia come porto commerciale, ma è particolarmente evidente in quegli anni prodigiosi che compongono il 'secolo d'oro' della vicenda artistica valenciana.

L'esposizione è esito di un'accurata selezione tra le opere di una precedente mostra, allestita a Valencia e a Salamanca nel 2006 con il titolo 'La memoria recobrada. Pintura valenciana recuperada de los siglos XIV-XVI'.

L'allestimento fiorentino propone una trentina di dipinti su tavola provenienti per lo più dal Museo de Bellas Artes (Museo delle Belle Arti) di Valencia, tutti restaurati e studiati negli ultimi anni, e che vennero eseguiti proprio nel lasso di tempo che va dal Gotico Internazionale (o Tardo Gotico) al primo Rinascimento, e quindi dal tardo Trecento alla metà del Cinquecento.

Si tratta di dipinti che mettono in evidenza ed esaltano gli elementi italiani e fiamminghi nel panorama pittorico di Valencia dalla fine del XIV alla metà del XVI secolo con interventi di grande rilevanza come quelli del fiorentino Starnina. E' un periodo artistico che rappresenta una pagina feconda della storia della pittura spagnola ed europea, che in questi ultimi anni è stata grandemente rivalutata e riscoperta.

Nelle sale espositive al piano terreno di Palazzo Medici Riccardi sono in mostra opere di altissimo valore di artisti rappresentativi come Llorenç Saragossà, Gonçal Peris Sarria (sua la 'Vera immagine della Vergine', delizioso capolavoro del Gotico internazionale mai prima d'ora esposta fuori di Spagna e scelta come 'icona' della mostra), Jaume Mateu, Joan Reixach, Bartolomé Bermejo, il Maestro de Artés, l'italiano di Reggio Emilia Paolo di San Leocadio, Vicent Macip e suo figlio Joan de Joanes, considerato il maggiore artista del Rinascimento iberico e definito il 'Raffaello spagnolo'.

Sono poi rappresentati gli Hernandos, Fernando Llanos e Fernando Yáñez, che lavorarono a Firenze accanto a Leonardo nel cantiere per il grande affresco (perduto) della Battaglia di Anghiari nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio prima del loro soggiorno a Valencia per l'esecuzione dei dipinti del retablo maggiore della cattedrale. Proprio di Fernando Yáñez de la Almedina (1475-1536) è la sorprendente 'Apparizione di Cristo resuscitato alla Vergine' esposta nell'ultima sala della mostra, un dipinto su tavola straordinariamente moderno per la semplicità delle masse e dei volumi.

Per l'occasione vengono esposte anche alcune opere italiane del Museo delle Belle Arti, come una 'Incoronazione della Vergine' del pittore del Maestro del San Pietro di San Simone, una 'Madonna con Bambino' di Antoniazzo Romano, una 'Madonna col Bambino' di Giovanni Pietro Rizzoli (alias il Giampetrino) e una 'Madonna col Bambino' di Andrea del Sarto.

Con questo evento espositivo, la Provincia di Firenze e la Deputazione provinciale di Valencia festeggiano insieme i venticinque anni del loro gemellaggio: un tempo lungo ma soprattutto ricco di iniziative, eventi e mostre che hanno dato un sapore non retorico a questa relazione e costruito un "ponte" culturale tra due città con un grande passato alla ricerca, oggi, di una nuova visione.

Valencia è spesso stata guardata con una punta di invidia da noi fiorentini : dalla finale di Champions Ligue alla Coppa America, dall'IVAM alla Città della Scienza di Calatrava, dalla sua capacità a coniugare tradizione con innovazione emerge una feroce determinazione a proporsi come capitale di tendenza in Europa e polo dinamico nel Mediterraneo.
 
Tutto questo è accaduto in un contesto storico-culturale certamente meno denso e condizionante di quello con cui quotidianamente ci confrontiamo ma non meno impegnativo dato che, come questa mostra sta a dimostrare, anche Valencia ha una sua storia "antica", fatta da artisti che hanno cercato contatti e relazioni con le correnti pittoriche più all'avanguardia del tempo e, quindi, in larghissima parte, con il rinascimento fiorentino.
 
Risulta così curioso guardare con il "nostro occhio"le opere esposte alla ricerca dei collegamenti immaginari ove, a parte gli allievi di Leonardo così fortemente segnati dall'arte del maestro, si rivedono, con grande fantasia, Giotto e Masaccio: un gioco intellettuale e raffinato che vuole confermare la tradizione di 'qualità' delle opere esposte nelle sale di Palazzo Medici Riccardi e la vocazione ad ospitare capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo come accaduto con la recente esperienza dell'Atleta della Croazia.




Dove:
Palazzo Medici Riccardi, Firenze
Periodo:
dal 04/03/2007
al 24/04/2007
Orari:
tutti i giorni 9.00-19.00
chiuso il mercoledì
Info:
tel. 055-2760340
www.provincia.firenze.it

Biglietti:
- intero € 5,00
- ridotto € 3,50

Catalogo:
a cura di Fernando Benito Domenech (Direttore del Museo delle Belle Arti di Valencia) e José Gomez Frechina
in lingua spagnola con traduzione italiana
pp 234
ISBN 978-84-482-4556-6






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