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Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia
In mostra nella Basilica di Sant'Alessandro a Fiesole un'antologia
di 70 opere scelte per ripercorrere la geniale quanto discussa
figura di Giorgio de Chirico e il suo legame con Fiesole frutto
della frequentazioni nella casa di Giorgio Castelfranco, suo primo
mercante e mecenate
Settanta opere scelte, fra capolavori noti,
importanti inediti e ritrovamenti recenti, per una intrigante
rivisitazione storica; una mostra curiosa e inusuale costruita
intorno alla geniale, ma anche tanto discussa, figura di Giorgio
de Chirico, al suo stretto legame con Fiesole, frutto dell'amicizia
e delle frequentazioni nella casa di Giorgio Castelfranco, suo
primo mercante e mecenate, e delle visite ideali in quella Villa
Bellagio che ospitò le ultime riflessioni tardo-romantiche
del suo maestro prediletto, Arnöld Böcklin.
“Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia”
ricostruisce, come scrive in catalogo il curatore Giovanni Faccenda,
«Un Novecento ritagliato nei chiaroscuri di un secolo denso
di accadimenti e vicende aggrovigliate, al quale ci avviciniamo,
al momento, con il solo desiderio di conoscenza […] un'esposizione
pensata in relazione al luogo che l'avrebbe ospitata, agli intrecci,
reali o ideali, che legano tra loro taluni protagonisti, al destino
che ne accomuna curiosamente molte storie – note o meno
note, non importa –, spesso contraddistinte da controversi
contributi interpretativi, quando non addirittura letture superficiali
o, talvolta, persino ingenerose, imbarazzanti assenze».
Il cuore della mostra è costituito da un consistente nucleo
di dipinti dell'inventore della Metafisica, sedici per l'esattezza,
fra i quali Cavalli in riva al mare del 1934, Castello di Rapallo
del 1947, Interno metafisico con biscotti del 1950, Venezia del
1952, Trovatore del 1954, Piazza d'Italia del 1962 e Gli Archeologi
del 1965.
Al loro fianco, troviamo le opere di alcuni dei grandi protagonisti
del Novecento internazionale quali Massimo Campigli (La nave,
1931), Pietro Annigoni (La Siesta, 1942-45), Renato Guttuso (Lo
Zolfataro, 1947), Ottone Rosai (Il gobbo alla finestra, 1938),
Filippo de Pisis, Mario Sironi.
Rilevanti pure le opere esposte dei fratelli Antonio e Xavier
Bueno (fra cui il celeberrimo Ecce homo, 1944), Virgilio Guidi,
Michele Cascella, Salvatore Fiume (Monumento alla pace, 1986)
Giuseppe Migneco, Mino Maccari e Primo Conti. Con quest'ultimo,
altri illustri artisti fiesolani, di nascita o d'elezione, come
Baccio Maria Bacci, Guido Peyron, Fernando Farulli e Leopoldo
Paciscopi.
Da segnalare, all'interno della ricca rassegna, Maschere (1934),
l'opera con cui Bruno Saetti vinse la Quadriennale di Roma del
1939 superando nientemeno che Giorgio Morandi.
Snodo epocale, al tramonto degli anni Settanta, la nascita e l'immediata
affermazione della Transavanguardia, rappresentata in quest'occasione
da cospicui lavori di Mimmo Paladino e Sandro Chia.
A conclusione dell'itinerario espositivo, uno sguardo alla scena
contemporanea attraverso quel versante sempre più rarefatto
a cui appartengono alcuni noti maestri contemporanei: Alberto
Sughi, Ugo Nespolo, Luca Alinari, Antonio Possenti e Angiolo Volpe.
Una piccola sezione è dislocata al Museo Archeologico,
una ‘chicca' fatta di quattro significative opere di Giorgio
de Chirico, Cavalieri in un paese del 1949, Cavalli presso un
golfo del 1959, Le muse inquietanti del 1962 e la terracotta dipinta
Cavallo del 1963-64.
La mostra è accompagnata da un volume a cura di Giovanni
Faccenda, edito da "Masso delle Fate" (180 pp. con oltre
100 illustrazioni a colori).
"Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia",
a cura di Giovanni Faccenda, a Fiesole da sabato 14 aprile 2007
presso la Basilica di Sant'Alessandro, è promossa dal Comune
di Fiesole e da Fiesole Musei ed è realizzata grazie alla
Galleria Spagnoli, main sponsor dell'iniziativa.
"Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia"
rientra nel nutrito cartellone di iniziative previsto da Comune
di Fiesole e Fiesole Musei per il 2007 e consultabile sul sito
www.comune.fiesole.fi.it
Artisti in mostra:
Giorgio
De Chirico
Baccio Maria Bacci
Massimo Campigli
Michele Cascella
Bruno Saetti
Renato Guttuso
Mario Sironi
Pietro Annigoni
Xavier Bueno
Umberto Lilloni
Filippo de Pisis
Ottone Rosai
Dino Caponi
Guido Peyron
Antonio Bueno
Nino Tirinnanzi
Alberto
Sughi
Leopoldo Paciscopi
Ardengo
Soffici
Salvatore Fiume
Fernando Farulli
Primo Conti
Mino Maccari
Sergio Scatizzi
Silvio Loffredo
Virgilio Guidi
Giuseppe Migneco
Sandro Chia
Enzo Faraoni
Mimmo Paladino
Ugo Nespolo
Luca Alinari
Antonio Possenti
Angiolo Volpe
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Dove:
Basilica di Sant'Alessandro
e Museo Archeologico,
Fiesole (FI) |
Periodo:
da 14/04/2007
al 03/06/2007 |
Orari:
tutti i giorni 9.30-19.00
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Info:
tel. 800-414240
www.fiesolemusei.it |
Biglietti:
intero € 5,00
cumulativo € 13,00 (per tutti i luoghi che partecipano
all'iniziativa: con l'occasione della mostra riapre
infatti un percorso integrato che consentirà
con un unico biglietto di visitare, oltre alla mostra,
il Museo e l'Area archeologica, il Museo Bandini,
il Parco e la Villa Peyron, la Fondazione Primo Conti) |
Catalogo:
ed. Masso delle Fate
180 pp, oltre 100 ill.
a colori
€ 45,00
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Curatori:
Giovanni Faccenda
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Note:
Promossa da
Comune di Fiesole e Fiesole Musei
Main sponsor
Galleria Spagnoli di Firenze |
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