EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyond
EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyondLa Chambre. Installazione in bianco di Isabelle Fordin all'Institut Français de Florence
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La Chambre
viaggio nell'interiorità dell'opera di Isabelle Fordin

Con l'installazione 'La Chambre' all'Institut Français de Florence, l'artista francese Isabelle Fordin - già protagonista della Notte Bianca romana - crea spazi che esaltano la segretezza del colore bianco, da scoprire con una piccola luce che guida lo spettatore nel disvelamento dei valori plastici


Il bianco, colore polivalente per eccellenza, da colore primario a trascendenza, da realtà metafisica a purezza, si inserisce nella ricerca artistica di Isabelle Fordin, divenendo l'unica possibilità in quel percorso che l'artista ci indica per giungere a cogliere l'invisibilità del visibile.

Tutto questo si estrinseca ne La Chambre, mostra allestita nelle stanze dell'Istituto Francese di Firenze, curata da Vittoria Biasi e coprodotta con l'Accademia delle Belle Arti nell'ambito del progetto Architetture del Bianco n° 1.

L'installazione, presentata in occasione della Notte Bianca romana del 2006, viene qui sviluppata in tre sale che consentono un passaggio dalla luce all'oscurità, in un decrescere parallelo al grado di intimità instaurato con l'opera.

L'Otto, la scultura che accoglie lo spettatore come sull'uscio della porta, si inserisce nella dialettica tra il pezzo frammentario e il tutto, rappresenta l'infinito ed è realizzata con seta, stoffa preziosa e soave le cui caratteristiche sono state approfondite dall'artista durante un viaggio in India, paese che ha visto la creazione di tale opera.

Quest'oggetto, differentemente dall'allestimento romano, è stato qui appeso al soffitto, sospeso, l'ambiente non si impone con le sue costrizioni strutturali, tutto contribuisce alla percezione della leggerezza che si sviluppa gradualmente, sottolineando, stanza dopo stanza, il passaggio verso un'interiorità che si dichiara semplice nella sua profondità.

Il rapporto che si crea tra l'opera e lo spettatore si proclama contro la visione di massa, le immagini fotografiche stampate su tela e rielaborate con inserimenti di nylon per conferire loro anche un carattere di non riproducibilità, sono accompagnate ognuna da un suono apposito elaborato dal compositore inglese Mike Cooper e si concedono a noi unicamente attraverso l'utilizzo di una piccola luce che ci guida nel disvelamento dei valori plastici.

Le allegorie sonore permettono all'osservatore di acuire la sua lettura e allo stesso tempo di isolarlo per immergersi totalmente nell'opera. L'immersione, lo scendere, rientra nella ricerca di Isabelle Fordin, che attraverso le sue creazioni invita lo spettatore a tuffarvisi dentro, scendere nell'interiorità.

Ogni soggetto è frutto di una scelta accurata; dall'uomo obeso di La Chambre_Momento I, seduto frontalmente sul bianco letto ricorrente, con lo sguardo fisso per orientarci verso una concentrazione interiore ma allo stesso tempo rappresentare la leggerezza; fino alle molteplici versioni del bambino, sintesi di innocenza e libertà.

I riferimenti presenti nei lavori di Isabelle Fordin si dipanano in tutta la storia dell'arte, dalla fascinazione del ritorno all'origine dei primitivi fino alle morbidezze barocche, soffermandosi sullo studio del drappeggio e sul valore del monocromo.

[evento recensito per Exhibitions.it da Elena Conti]



Nota biografica

Isabelle Fordin si è diplomata alla Scuola Nazionale Superiore di Espressione Plastica (1996) ed ha ottenuto una Borsa di studio dal Ministero degli Affari Esteri francese (1997-98). Dal 1993 espone in gallerie e musei di varie città d'Europa.

La sua prima personale è stata ospitata al Palais des Arts di Tolosa (1996). In Italia, tra le mostre più significative, quelle ai Fori Imperiali, al Teatro Vascello, alla Biennale dei Giovanni Artisti d'Europa e del Mediterraneo, al Museo Nazionale d'Arte Orientale (2001). Nel 2002 viene invitata alla collettiva Thaï-Italian Space ala National Gallery di Bangkok.

Nel 2003 è selezionata per il progetto Eclipse, organizzato da Il Sole 24 ore e presentato all'Artandgallery di Milano e alla Fondazione Pistoletto di Biella; contemporaneamente realizza un'installazione per la V edizione del Napoli Strit Festival.

Nel 2004 realizza A tavola con l'Arte, sulla decorazione della tavola nell'ambito della Mostra dell'abitare promossa dalla Camera di Commercio di Roma, mentre nel 2006 partecipa ad Archittetture del bianco promossa dall'Università La Sapienza nell'ambito della Notte bianca e ad Abstracta 2006 mostra internazionale del cinema astratto con il video Empty Bottles.



Dove:
Istituto Francese, Firenze
Periodo:
dal 10/05/2007
al 29/06/2007
PROROGA AL 25/07/2007
Orari:
lun-ven 10.30-18.30
sab-dom chiuso
Info:
www.istitutofrancese.it
tel. 055.2718801
Biglietti:
Ingresso libero
Curatori:
Vittoria Biasi
Note:
coprodotta da Istituto Francese di Firenze con l'Accademia delle Belle Arti nell'ambito del progetto "Architetture del Bianco n°1"; col sostegno di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e AAIFF





 
 
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