EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyond
EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyondI mai Visti. Il pane degli Angeli. Scheda della mostra alle Reali Poste di Firenze

exhibitions.it  >>  mostre  >>  archivio >>  a firenze  >> dettaglio

I mai Visti. Il pane degli angeli

Curata come di consueto da Antonio Natali, la settima edizione dell'ormai tradizionale appuntamento di fine anno coi capolavori 'mai visti' dai depositi degli Uffizi è dedicata ad un tema teologico e, come tale, pertinente alle festività natalizie: il sacrificio eucaristico


Non poteva mancare il familiare appuntamento di fine anno, la mostra "i mai visti" che, alla sua settima edizione. Anche questa volta, la selezione delle opere (compiuta da Antonio Natali coi colleghi storici dell'arte degli Uffizi) è stata pensata eleggendo come punto di riferimento un tema che potesse risultare grato, o comunque educativo. In questa occasione non saranno comunque illustrate né la Natività né l'Epifania, temi natalizi per eccellenza, in quanto nei depositi non si conserva, per questi soggetti, un numero congruo di dipinti adeguato al tenore qualitativo degli Uffizi.

È stato piuttosto pensato un contenuto che fosse capitale nell'economia cristiana della salvezza, scegliendo quindi il principio che ne è addirittura fondante: il sacrificio eucaristico.

Il Pane degli Angeli è il titolo della mostra, un evento imperdibile e unico nel suo genere: i capolavori, di autori ed epoche diverse, caratterizzati dalla rappresentazione del tema eucaristico escono dai depositi del museo - dove sono conservati per ragioni di spazio e non per questo di inferiore livello qualitativo - per svelarsi nella Sala delle Reali Poste, in un suggestivo percorso appositamente allestito.

Un percorso iconografico che, attraverso l'Antico e il Nuovo Testamento, identifica le prefigurazioni e le attestazioni della funzione salvifica del sacrificio di Cristo come cibo eucaristico. E dunque, dalla creazione d'Adamo - raffigurata nella splendida tela di Jacopo da Empoli - e dal peccato originale - dipinto a fresco da Giovanni di San Giovanni su di una lastra di terracotta -, si passa al sacrificio d'Isacco - opera del fiammingo Livio Mehus - perché la morte di Cristo sulla croce è prefigurata nell'episodio di Abramo, pronto ad uccidere il tanto agognato figlio per offrirlo al Signore.

E il tragitto, poi, seguiterà, nel Nuovo Testamento, con le due Annunciazioni - pitture di Pietro Liberi e Livio Mehus -, poiché nell'atto dell'annuncio, Dio si fa carne nel grembo di una vergine in vista del riscatto di tutti gli uomini. La tela, attribuita al pittore veneto Pietro Liberi, sarà in questa occasione esposta per la prima volta al pubblico (l'opera è giunta agli Uffizi per volontà testamentaria della signora Laura Giabbani, vedova di Giuseppe Marchini, storico dell'arte di fama internazionale, che fu soprintendente a Firenze dal 1970 al 1973).

Come Cristo è 'nuovo Adamo', Maria è 'nuova Eva': nei progenitori fu il peccato, nella Vergine e in Gesù è la salvezza. Da qui l'esibizione in mostra di alcune Madonne col Bambino, tra le quali si segnala quella realizzata da Sandro Botticelli e un'altra attribuita al Parmigianino, e di Sacre famiglie con san Giovannino tra le quali vale la pena ricordarela tavola di Giovan Battista Naldini, dove le sembianze e le posture evocano i ruoli e il destino finale dei protagonisti.

Ma la salvezza passa inevitabilmente dalla passione e dalla morte di Cristo. Eventi che parimenti godranno di poetiche rappresentazioni e che saranno di preludio al tratto finale della vicenda: la resurrezione e la redenzione magistralmente dipinte da Lorenzo Monaco e poi da Cristofano Allori. E, da ultimo, l'assunto fondamentale della fede cristiana: l'eucarestia. Vale a dire la possibilità di rinnovare quotidianamente, a ogni ripetersi di messa, il sacrificio salvifico del figlio di Dio. Cristo come 'pane del cielo', 'pane dell'altare', 'pane degli angeli'. Conforme alle definizioni dei grandi esegeti.

La mostra sarà infine arricchita dall'esposizione di tre arazzi che per ragioni conservative, assieme all'intera collezione di arazzi della Galleria, sono temporaneamente conservati nei depositi del museo.

"L'interesse della tematica e la qualità dei dipinti rendono questa mostra un evento di assoluto rilievo nel panorama espositivo fiorentino e italiano" dichiara Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino che ha promosso questa esposizione ad ingresso gratuito.

E' quindi un duplice regalo offerto ai visitatori, grazie anche al contributo determinate dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Per il suo Presidente, Edoardo Speranza, "l'appuntamento di Natale è la conferma di un impegno costante dell'Ente nei confronti della Città".



Presentazione di Antonio Natali
Curatore della Mostra Direttore della Galleria degli Uffizi

Anche in questo scorcio di 2007 la Galleria degli Uffizi, secondo un uso ormai amabilmente consolidato, offre a fiorentini e forestieri - in pensiero natalizio ­un' esposizione d'opere conservate nei depositi del museo. Come da qualche stagione accade, la selezione s'è fatta eleggendo come punto di riferimento un tema che potesse risultare grato, o comunque educativo.

Per questo Natale s'è pensato a un soggetto religioso; che dovrebbe peraltro suonar consono alla natura delle feste di fine anno. Non s'è però voluto illustrare né il Natale né l'Epifania, anche perché non avremmo potuto (nella riserva) disporre d'un numero congruo di dipinti che fossero adeguati al tenore qualitativo degli Uffizi. S'è piuttosto pensato a un soggetto che fosse capitale nell' economia cristiana della salvezza, optando finalmente per il principio che n'è addirittura fondante: il sacrificio eucaristico.

Sarà ripercorso allora l'itinerario della redenzione, cominciando dalle avvisaglie veterotestamentarie; e dunque dalla creazione d'Adamo e dal peccato originale; ma anche dal sacrificio d'Isacco (perché la morte di Cristo sulla croce è prefigurata nell'episodio d'Abramo, pronto a immolare il tanto agognato figlio per offrirlo al Signore).

E il tragitto, poi, seguiterà, nel Nuovo Testamento, con le Annunciazioni, giacché nell'atto dell'annuncio, Dio si fa carne nel grembo d'una vergine in vista del riscatto di tutti gli uomini. Come Cristo è 'nuovo Adamo', Maria è 'nuova Eva': nei progenitori fu il peccato fatale, nella Vergine e in Gesù è la salvezza. Da qui l'esibizione in mostra d'alcune Madonne col Bambino e di Sacre famiglie con san Giovannino, dove le sembianze e le posture evocano i ruoli e il destino finale dei protagonisti.

Ma la salvezza passa ineluttabilmente dalla passione e dalla morte ignominiosa di Cristo. Eventi che parimenti godranno di poetiche rappresentazioni e che saranno di preludio al tratto finale della vicenda: la resurrezione e la redenzione. E, da ultimo, l'assunto fondamentale della fede cristiana: l'eucarestia. Vale a dire la possibilità di rinnovare quotidianamente, a ogni ripetersi di messa, il sacrificio salvifico del figlio di Dio. Cristo come 'pane del cielo', 'pane dell'altare', 'pane degli angeli'. Conforme alle definizioni dei grandi esegeti.

Consapevoli come siamo, che il soggetto e i contenuti della mostra attuale non sono forse tra quelli più ambìti in questi nostri giorni, rapiti dagli abbagli di culture umanamente più seducenti, esprimiamo tutta la nostra gratitudine all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che col suo Presidente, Edoardo Speranza, ha decisamente sostenuto l'impresa. In tutti noi è viva la coscienza che molta dell'imperante volgarità intellettuale e culturale sia alimentata dall'appiattimento dei gusti e dall'abuso di concetti scontati; mentre forte è l'auspicio che con la promozione d'eventi nuovi possano nascere coscienze mature e meno allineate.



La mostra e i restauri

Come tutti gli anni, le ricchezze dei depositi si offrono al pubblico e ai mecenati d'oggi manifestando anche le loro eventuali sofferenze inferte dal tempo:
- l'arazzo con l'Ultima cena, d'eleganza straordinaria; una tavola preziosa di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio con la Sacra famiglia e san Giovannino offuscata da vecchie ridipinture e vernici ingiallite;
- una scenografica, ma fortemente oscurita, Ultima cena di Bonifacio de' Pitati, il cui formato orizzontale inconsuetamente basso è dovuto al ripiegamento sul retro di quasi metà della tela originale, che potrà essere recuperata;
- un Ecce Homo di Carl Loth, vibrante ma ottenebrato nelle cromie;
- una magnifica tavola del Poppi con Cristo morto fra angeli e santi, con il supporto da risanare;
- un minuto, ma raffinatissimo, sportellino di tabernacolo con il Salvatore, attribuito a Iacopo da Empoli.



Regalati un restauro con le visite guidate

Dopo l'entusiastica risposta da parte dei cittadini lo scorso anno, le guide turistiche dell'Associazione Mercurio ripropongono Regalati un restauro, visite guidate alla mostra 'I mai visti' con raccolta di fondi a favore dell'Associazione Amici degli Uffizi per contribuire al restauro di un dipinto, in collaborazione con l'Agenzia Amici del Turismo.

Da sempre gli Uffizi sono il museo più amato da tutti: con questa iniziativa è possibile manifestare questo amore tramite un contributo per la conservazione dell'enorme patrimonio della Galleria, un patrimonio che appartiene anche a ognuno di noi e che fa parte della nostra identità.

E' quasi come un regalo per la Galleria, un regalo fatto in realtà a noi stessi, anzi un doppio regalo, che include anche il piacere di ammirare opere di solito non visibili e con in più l'illustrazione fornita dalle guide.

Le visite si svolgeranno nei pomeriggi del 29 e 30 Dicembre 2007, 5 e 6 Gennaio 2008 a partire dalle 14.30, rispetto all'anno scorso le date sono raddoppiate.

Le guide di Mercurio mettono a disposizione gratuitamente la propria professionalità, mentre l'Agenzia Amici del Turismo offre il servizio prenotazione gratuito per evitare code.

Per partecipare alle visite occorre quindi prenotare telefonando dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 13 allo 055.218413 e versare un'offerta (a partire da 10 euro) al Welcome Desk dell' Associazione Amici degli Uffizi all'ingresso della mostra. Ogni prenotazione vale per un massimo di 4 persone.


Dove:
Sala delle Reali Poste, Cortile degli Uffizi, Firenze
Periodo:
dal 20/12/2007
al 03/02/2008
Orari:
tutti i giorni 10-17
chiuso lunedì, Natale e Capodanno
Info:
www.ilpanedegliangeli.it
tel. 055-2388742
Biglietti:
ingresso gratuito
Catalogo:
Giunti Editore

a cura di Antonio Natali

con schede di Grazia Badino, Andrea Baldinotti, Novella Barbolani di Montauto, Francesca de Luca, Giovanna Giusti Galardi, Angelo Tartuferi
Curatori:
Antonio Natali

Note:
Organizzazione:
Contemporanea Progetti
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Galleria degli Uffizi

Sponsor:
Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Progetto di allestimento:
Antonio Godoli (Galleria degli Uffizi); Eugenio Martera, Patrizia Pietrogrande, Manuela Montacci e Marta Cincotti (Contemporanea Progetti)

Segreteria e ricerca iconografica:
Marino Marini, Patrizia Tarchi, Rita Toma con Federico Li Gobbi, Marta Onali, Diletta Pellegrini

Grafica:
Benedetta Marchi (Contemporanea Progetti)

Restauri:
Rita Alzeni, Federico Tempesta

La mostra partecipa alle manifestazioni di "Inverno a Firenze"








Vedi anche....

Nella stessa sede:

I Mai Visti 2005


I Mai Visti 2006

© Exhibitions.it 2006-2009 - tutti i diritti riservati - vietata la riproduzione anche parziale - web project by K-words firenze creazione e posizionamento siti web