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I mai Visti. Il pane degli angeli
Curata come di consueto da Antonio Natali, la settima edizione
dell'ormai tradizionale appuntamento di fine anno coi capolavori
'mai visti' dai depositi degli Uffizi è dedicata ad un
tema teologico e, come tale, pertinente alle festività
natalizie: il sacrificio eucaristico
Non poteva mancare il familiare appuntamento di fine anno, la mostra
"i mai visti" che, alla sua settima edizione. Anche questa
volta, la selezione delle opere (compiuta da Antonio Natali coi
colleghi storici dell'arte degli Uffizi) è stata pensata
eleggendo come punto di riferimento un tema che potesse risultare
grato, o comunque educativo. In questa occasione non saranno comunque
illustrate né la Natività né l'Epifania, temi
natalizi per eccellenza, in quanto nei depositi non si conserva,
per questi soggetti, un numero congruo di dipinti adeguato al tenore
qualitativo degli Uffizi.
È stato piuttosto pensato un contenuto che fosse capitale
nell'economia cristiana della salvezza, scegliendo quindi
il principio che ne è addirittura fondante: il sacrificio
eucaristico.
Il Pane degli Angeli è il titolo della mostra, un evento
imperdibile e unico nel suo genere: i capolavori, di autori ed epoche
diverse, caratterizzati dalla rappresentazione del tema eucaristico
escono dai depositi del museo - dove sono conservati per ragioni
di spazio e non per questo di inferiore livello qualitativo - per
svelarsi nella Sala delle Reali Poste, in un suggestivo percorso
appositamente allestito.
Un percorso iconografico
che, attraverso l'Antico e il Nuovo Testamento, identifica
le prefigurazioni e le attestazioni della funzione salvifica del
sacrificio di Cristo come cibo eucaristico. E dunque, dalla creazione
d'Adamo - raffigurata nella splendida tela di Jacopo da
Empoli - e dal peccato originale - dipinto a fresco da Giovanni
di San Giovanni su di una lastra di terracotta -, si passa al
sacrificio d'Isacco - opera del fiammingo Livio Mehus -
perché la morte di Cristo sulla croce è prefigurata
nell'episodio di Abramo, pronto ad uccidere il tanto
agognato figlio per offrirlo al Signore.
E il tragitto, poi, seguiterà, nel Nuovo Testamento, con
le due Annunciazioni - pitture di Pietro Liberi e Livio Mehus
-, poiché nell'atto dell'annuncio, Dio si fa
carne nel grembo di una vergine in vista del riscatto di
tutti gli uomini. La tela, attribuita al pittore veneto Pietro
Liberi, sarà in questa occasione esposta per la prima volta
al pubblico (l'opera è giunta agli Uffizi per volontà
testamentaria della signora Laura Giabbani, vedova di Giuseppe
Marchini, storico dell'arte di fama internazionale, che
fu soprintendente a Firenze dal 1970 al 1973).
Come Cristo è 'nuovo Adamo', Maria è
'nuova Eva': nei progenitori fu il peccato, nella
Vergine e in Gesù è la salvezza. Da qui l'esibizione
in mostra di alcune Madonne col Bambino, tra le quali si
segnala quella realizzata da Sandro Botticelli e un'altra
attribuita al Parmigianino, e di Sacre famiglie con san Giovannino
tra le quali vale la pena ricordarela tavola di Giovan Battista
Naldini, dove le sembianze e le posture evocano i ruoli e il destino
finale dei protagonisti.
Ma la salvezza passa inevitabilmente dalla passione e dalla morte
di Cristo. Eventi che parimenti godranno di poetiche rappresentazioni
e che saranno di preludio al tratto finale della vicenda: la resurrezione
e la redenzione magistralmente dipinte da Lorenzo
Monaco e poi da Cristofano Allori. E, da ultimo, l'assunto
fondamentale della fede cristiana: l'eucarestia. Vale a dire la
possibilità di rinnovare quotidianamente, a ogni ripetersi
di messa, il sacrificio salvifico del figlio di Dio. Cristo come
'pane del cielo', 'pane dell'altare', 'pane degli angeli'. Conforme
alle definizioni dei grandi esegeti.
La mostra sarà infine arricchita dall'esposizione di tre
arazzi che per ragioni conservative, assieme all'intera collezione
di arazzi della Galleria, sono temporaneamente conservati nei
depositi del museo.
"L'interesse della tematica e la qualità
dei dipinti rendono questa mostra un evento di assoluto rilievo
nel panorama espositivo fiorentino e italiano" dichiara Cristina
Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino che ha
promosso questa esposizione ad ingresso gratuito.
E' quindi un duplice regalo offerto ai visitatori, grazie anche
al contributo determinate dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Per il suo Presidente, Edoardo Speranza, "l'appuntamento
di Natale è la conferma di un impegno costante dell'Ente
nei confronti della Città".
Presentazione di Antonio Natali
Curatore della Mostra Direttore della Galleria degli
Uffizi
Anche in questo scorcio di 2007 la Galleria degli Uffizi, secondo
un uso ormai amabilmente consolidato, offre a fiorentini e forestieri
- in pensiero natalizio un' esposizione d'opere conservate
nei depositi del museo. Come da qualche stagione accade, la selezione
s'è fatta eleggendo come punto di riferimento un tema che
potesse risultare grato, o comunque educativo.
Per questo Natale s'è pensato a un soggetto religioso;
che dovrebbe peraltro suonar consono alla natura delle feste di
fine anno. Non s'è però voluto illustrare né
il Natale né l'Epifania, anche perché non avremmo
potuto (nella riserva) disporre d'un numero congruo di dipinti
che fossero adeguati al tenore qualitativo degli Uffizi. S'è
piuttosto pensato a un soggetto che fosse capitale nell' economia
cristiana della salvezza, optando finalmente per il principio
che n'è addirittura fondante: il sacrificio eucaristico.
Sarà ripercorso allora l'itinerario della redenzione, cominciando
dalle avvisaglie veterotestamentarie; e dunque dalla creazione
d'Adamo e dal peccato originale; ma anche dal sacrificio d'Isacco
(perché la morte di Cristo sulla croce è prefigurata
nell'episodio d'Abramo, pronto a immolare il tanto agognato figlio
per offrirlo al Signore).
E il tragitto, poi, seguiterà, nel Nuovo Testamento, con
le Annunciazioni, giacché nell'atto dell'annuncio, Dio
si fa carne nel grembo d'una vergine in vista del riscatto di
tutti gli uomini. Come Cristo è 'nuovo Adamo', Maria è
'nuova Eva': nei progenitori fu il peccato fatale, nella Vergine
e in Gesù è la salvezza. Da qui l'esibizione in
mostra d'alcune Madonne col Bambino e di Sacre famiglie con san
Giovannino, dove le sembianze e le posture evocano i ruoli e il
destino finale dei protagonisti.
Ma la salvezza passa ineluttabilmente dalla passione e dalla morte
ignominiosa di Cristo. Eventi che parimenti godranno di poetiche
rappresentazioni e che saranno di preludio al tratto finale della
vicenda: la resurrezione e la redenzione. E, da ultimo, l'assunto
fondamentale della fede cristiana: l'eucarestia. Vale a dire la
possibilità di rinnovare quotidianamente, a ogni ripetersi
di messa, il sacrificio salvifico del figlio di Dio. Cristo come
'pane del cielo', 'pane dell'altare', 'pane degli angeli'. Conforme
alle definizioni dei grandi esegeti.
Consapevoli come siamo, che il soggetto e i contenuti della mostra
attuale non sono forse tra quelli più ambìti in
questi nostri giorni, rapiti dagli abbagli di culture umanamente
più seducenti, esprimiamo tutta la nostra gratitudine all'Ente
Cassa di Risparmio di Firenze, che col suo Presidente, Edoardo
Speranza, ha decisamente sostenuto l'impresa. In tutti noi è
viva la coscienza che molta dell'imperante volgarità intellettuale
e culturale sia alimentata dall'appiattimento dei gusti e dall'abuso
di concetti scontati; mentre forte è l'auspicio che con
la promozione d'eventi nuovi possano nascere coscienze mature
e meno allineate.
La mostra e i restauri
Come tutti gli anni, le ricchezze dei depositi si offrono
al pubblico e ai mecenati d'oggi manifestando anche le loro eventuali
sofferenze inferte dal tempo:
- l'arazzo con l'Ultima cena, d'eleganza straordinaria; una tavola
preziosa di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio con la Sacra famiglia
e san Giovannino offuscata da vecchie ridipinture e vernici ingiallite;
- una scenografica, ma fortemente oscurita, Ultima cena di Bonifacio
de' Pitati, il cui formato orizzontale inconsuetamente basso è
dovuto al ripiegamento sul retro di quasi metà della tela
originale, che potrà essere recuperata;
- un Ecce Homo di Carl Loth, vibrante ma ottenebrato nelle cromie;
- una magnifica tavola del Poppi con Cristo morto fra angeli e
santi, con il supporto da risanare;
- un minuto, ma raffinatissimo, sportellino di tabernacolo con
il Salvatore, attribuito a Iacopo da Empoli.
Regalati un restauro con le visite guidate
Dopo l'entusiastica risposta da parte dei cittadini lo scorso
anno, le guide turistiche dell'Associazione Mercurio ripropongono
Regalati un restauro, visite guidate alla mostra 'I mai visti' con
raccolta di fondi a favore dell'Associazione Amici degli Uffizi
per contribuire al restauro di un dipinto, in collaborazione con
l'Agenzia Amici del Turismo.
Da sempre gli Uffizi sono il museo più amato da tutti:
con questa iniziativa è possibile manifestare questo amore
tramite un contributo per la conservazione dell'enorme patrimonio
della Galleria, un patrimonio che appartiene anche a ognuno di
noi e che fa parte della nostra identità.
E' quasi come un regalo per la Galleria, un regalo fatto in realtà
a noi stessi, anzi un doppio regalo, che include anche il piacere
di ammirare opere di solito non visibili e con in più l'illustrazione
fornita dalle guide.
Le visite si svolgeranno nei pomeriggi del 29 e 30 Dicembre 2007,
5 e 6 Gennaio 2008 a partire dalle 14.30, rispetto all'anno scorso
le date sono raddoppiate.
Le guide di Mercurio mettono a disposizione gratuitamente la propria
professionalità, mentre l'Agenzia Amici del Turismo offre
il servizio prenotazione gratuito per evitare code.
Per partecipare alle visite occorre quindi prenotare telefonando
dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 13 allo 055.218413
e versare un'offerta (a partire da 10 euro) al Welcome Desk dell'
Associazione Amici degli Uffizi all'ingresso della mostra. Ogni
prenotazione vale per un massimo di 4 persone.
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Dove: Sala
delle Reali Poste, Cortile degli Uffizi, Firenze |
Periodo:
dal 20/12/2007
al 03/02/2008 |
Orari:
tutti i giorni 10-17
chiuso lunedì, Natale e Capodanno |
Info:
www.ilpanedegliangeli.it
tel. 055-2388742 |
Biglietti:
ingresso gratuito |
Catalogo:
Giunti Editore
a cura di Antonio Natali
con schede di Grazia Badino, Andrea Baldinotti,
Novella Barbolani di Montauto, Francesca de Luca, Giovanna
Giusti Galardi, Angelo Tartuferi |
Curatori:
Antonio Natali |
Note:
Organizzazione:
Contemporanea Progetti
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Galleria degli Uffizi
Sponsor:
Ente Cassa di Risparmio
di Firenze
Progetto di allestimento:
Antonio Godoli (Galleria degli Uffizi); Eugenio Martera,
Patrizia Pietrogrande, Manuela Montacci e Marta Cincotti
(Contemporanea Progetti)
Segreteria e ricerca iconografica:
Marino Marini, Patrizia Tarchi, Rita Toma con Federico
Li Gobbi, Marta Onali, Diletta Pellegrini
Grafica:
Benedetta Marchi (Contemporanea Progetti)
Restauri:
Rita Alzeni, Federico Tempesta
La mostra partecipa alle manifestazioni di "Inverno
a Firenze"
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