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Giampaolo Talani. Rosa dei Venti
Firenze tributa un'antologica senza precedenti al Maestro dell'affresco
di Santa Maria Novella: nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio 55
dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private, dall'Italia
e dall'estero. E poi una grande scultura posta per quasi due mesi
sotto la Loggia degli Uffizi
In Sala d'Arme di Palazzo Vecchio a
Firenze un'antologica di Giampaolo Talani senza precedenti,
con 55 dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private,
dall'Italia e dall'estero (due, in particolare, dagli
USA e uno dal Giappone). E poi una grande scultura posta per quasi
due mesi sotto la Loggia degli Uffizi.
È il prestigioso omaggio riconosciuto al "maestro
dell'affresco della Stazione" dal Comune e dalla Provincia
di Firenze, dalla Galleria degli Uffizi, dalla Regione Toscana
e dal suo Consiglio. Mentre il Ministero dei Beni Culturali benedice
l'evento con due acquisizioni, una per il Museo del Vittoriano,
una per la Collezione del Quirinale.
'Rosa dei Venti', questo il titolo scelto per la mostra, già
si configura come evento clou di una straordinaria carriera che
nell'arco di un trentennio ha posto Talani tra i protagonisti
dell'arte internazionale; dal giovanile ciclo di affreschi di
fine anni '70 per la Chiesa di San Vincenzo (Livorno), suo paese
natale, alle mostre americane ed europee degli anni '80
e '90, alle grandi esperienze pubbliche di Napoli, Arezzo,
Fiesole, Milano, Bologna, Palermo degli anni 2000.
Fino al noto e ammiratissimo affresco della Stazione di Firenze
Santa Maria Novella, Partenze, con cui ha saputo richiamare l'attenzione
mondiale sull'attualità artistica di quella città.
L'allestimento della mostra –
realizzato da Paolo Nocentini e Giacomo Bioli Pini – impiegherà
antichi infissi disposti a raggiera, a rappresentare la rosa dei
venti marinara. Otto sono difatti le sue punte, quanti i periodi
salienti dell'esperienza artistica di Talani: da "Storie
del marinaio" a "Un forte vento di mare", da "Storie
salate" a "Cercatori di pesci" e "Musicisti",
da "Finisterre-Partenze" ad "Animali di battigia"
e "Ombre". La mostra è curata da Laura Farina
per Oltremare Arte, il catalogo da Elisa Gradi per le edizioni
De Paoli.
Rosa dei Venti sarà anche una scultura, campo in cui per
la prima volta vedremo l'artista cimentarsi. Si tratta di
un bronzo alto 3 metri collocato sotto la Loggia degli Uffizi
per tutto il periodo dell'esposizione, proprio in mezzo
al colonnato prospiciente l'Arno. La grande statua raccoglierà
in sé tutti i simboli della malinconica poesia di Talani
che chiarifica: «guarda la rosa e il vento che la porta
via... La rosa è la nostra vita, quindi è un altro
modo per dire 'carpe diem', un concetto che mi è molto
caro».
Sempre animato dal desiderio di stupire, Talani ha pensato anche
a una sorprendente installazione dall'evidente rimando all'universo
simbolico cui non ha mai cessato di attingere e che lo ha reso
sempre più celebre: il mare. Per la prima volta nella storia,
piazza della Signoria si trasformerà in un'immensa
spiaggia, habitat originario di Talani, sempre legato al sapore
salmastro del mare. 55 ombrelloni bianchi e blu saranno disposti
a formare un giglio, in evidente omaggio al rapporto indissolubile
che unisce Talani a Firenze, oggi più che mai sua città
d'adozione.
A completare l'installazione contribuirà anche un
sottofondo jazz suonato dal vivo. Talani – che si definisce
"pianista irrealizzato" – nutre infatti una grande
passione per la musica, in particolar modo per il jazz che non
ha «né principio e niente fine, appunto, solo musica
jazz come quella del mare che dove comincia non si sa. E il vento,
dove va a finire il vento, quello forte, quello che porta via
tutto?
Ma dimmi, ora, qual è il primo petalo che nasce e quale
l'ultimo a morire? È un giro in tondo vedi?
Anzi un girotondo a volte molto, molto veloce come una scala di
note jazz. Appunto. (...) Senti tutti gli accordi dei preludi
e poi dei motivi e i modi, e i suoni che vi girano intorno. È
solo jazz ti dico. Allora è stata proprio una rosa, non
più una rotta di marinaio come una volta o una stella cieca
di luce riflessa. La mia rosa è viva di venti!».
Nota biografica
Nato nel 1955 nella località marittima di San Vincenzo
(Livorno), Giampaolo Talani ha maturato una profonda preparazione
artistica frequentando prima il Liceo Artistico, poi l'Accademia
di Belle Arti di Firenze dove è stato tra gli allievi prediletti
del Maestro Goffredo Trovarelli. Ancora studente, nel 1977 effettua
la prima personale. Nel 1979 si laurea con una tesi su James Ensor
e viene segnalato per la partecipazione al Premio «Lubiam»
di Mantova dedicato ai giovani artisti.
La sua innata curiosità lo spinge da sempre a coltivare
i generi tradizionali della pittura, sperimentando anche altre
tecniche, tra cui l'incisione e la pittura a fresco di cui è
uno dei pochissimi profondi conoscitori contemporanei. Ed è
proprio per la sua perizia in questo campo che, appena ventiquattrenne,
riceve il prestigioso incarico di affrescare la chiesa di San
Vincenzo Ferreri. Porta a termine il complesso lavoro in 9 anni.
Il vasto ciclo (200 mq) gli vale, oltre a entusiastici tributi
di critica e di pubblico, altre importanti commissioni: la pala
d'altare per la chiesa di Santa Croce in Populonia, gli affreschi
per il Santuario della Madonna del Frassine a Grosseto e il grande
affresco La predica di San Bernardino sulla parete esterna del
Palazzo Vescovile di Massa Marittima, presentato in Vaticano per
esplicita richiesta di papa Giovanni Paolo II, dal quale viene
ricevuto nel marzo del 1992. Altri importanti affreschi si trovano
in spazi pubblici e privati; tra cui quelli eseguiti per una villa
medicea in località Bandita (Livorno) e le grandi tavole
collocate nello scalone d'ingresso del palazzo comunale di San
Vincenzo.
Talani prosegue intanto la ricerca pittorica, sviluppando progressivamente
una tecnica e uno stile assolutamente originali. Se, infatti,
la pittura degli anni giovanili appare più dura e inquietante,
quasi pervasa da una specie di "horror vacui", ispirandosi
a illustri modelli tra cui il maestro belga Ensor, in una fase
più matura la sua visione poetica si addolcisce e con questa
anche l'espressione pittorica.
Il percorso artistico di Talani, scandito da molte importanti
personali, può essere riassunto in otto periodi: "Storie
del marinaio", "Un forte vento di mare", "Storie
salate", "Cercatori di pesci", "Musicisti",
"Finisterre-Partenze", "Animali di battigia"
e "Ombre". "Ombre" e "Partenze"
sono state subito individuate dalla critica tra i suoi più
felici argomenti espressivi, tant'è che la loro sintesi
ha poi fortemente ispirato l'artista nel concepire il progetto
del grande affresco 'Partenze', ideato ed eseguito per la stazione
di Santa Maria Novella a Firenze col supporto di specifici studi
tecnici, che hanno permesso all'artista di "appendere"
l'affresco alla parete, senza intaccare la struttura muraria sottostante.
Quello eseguito per questa realizzazione è, allo stato
attuale, il più grande strappo d'affresco al mondo (80
mq. complessivi) e permette all'opera Partenze di essere trasportabile
e quindi ricollocabile anche altrove.
Giampaolo Talani è membro, designato dal Ministero dei
beni e Attività Culturali, di speciali commissioni volte
allo studio e alla conservazione delle pitture "a fresco"
più antiche esistenti sul territorio nazionale.
Talani ha esposto a New York, Washington, Parigi, New Orleans,
Innsbruck, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Beirut, Berlino
e le sue opere sono oggi in importanti collezioni pubbliche e
private. Ha inoltre scritto e pubblicato numerose raccolte di
pensieri, racconti e poesie da cui sono stati tratti numerosi
adattamenti teatrali; scrive periodicamente per rubriche di costume
su quotidiani nazionali.
Vive e lavora a San Vincenzo.
Fortuna critica
Di lui hanno scritto numerose personalità del mondo dell'arte
e della cultura, e tra gli altri: Vittorio Sgarbi, Maurizio Fagiolo
dell'Arco, Luigi Ravaioli, Umberto Cecchi, Giovanni Faccenda,
Enrico Giustacchini, Domenico Guzzi, Tommaso Paloscia, Mario Bucci,
Nicola Micieli, Riccardo Ferrucci, Maria Giovanna Carli, Giovanni
Lombardi, Gilberto Madioni, Pier Francesco Listri, Stefano De
Rosa, Alessandro Romanini, Fabio Canessa, Elisa Gradi.
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Dove:
Sala d'Arme
Palazzo Vecchio, Firenze |
Periodo:
dal 07/03/2008
al 27/04/2008 |
Orari:
tutti i giorni 10,30-18,30 |
Info:
www.talani.it |
Biglietti:
ingresso gratuito |
Curatore:
Luigi Cavallo |
Catalogo:
De Paoli Edizioni d'Arte
a cura di Elisa Gradi |
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