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Giambologna. Gli dei, gli eroi
Fino al 15 giugno al Museo Nazionale del
Bargello la prima mostra italiana dedicata al Giambologna celebra
la genesi e la fortuna di uno stile europeo nella scultura
A Jean de Boulogne, meglio noto come
il Giambologna, è dedicata l'importante mostra promossa dalla
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino con il contributo
dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dal 2 marzo al Museo Nazionale
del Bargello.
Il Giambologna è considerato uno dei più grandi scultori
europei della seconda metà del Cinquecento e nonostante sia
di origine fiamminga, si formò artisticamente in Italia,
dov'era arrivato giovanissimo, scegliendo Michelangelo come maestro
ideale e Firenze come patria d'elezione. Da allora (1556)
non lascerà più la città, se non per brevi
intervalli, e sarà al servizio della corte dei Medici per
quasi mezzo secolo.
La casa-bottega-fonderia dell'artista in Borgo Pinti a Firenze,
ben presto divenne tappa obbligata per i principi europei che si
contendevano le sue opere, e per i giovani scultori d'ogni paese,
soprattutto fiamminghi, che avrebbero poi diffuso in tutte le corti
d'Europa, i segreti della sua tecnica e il fascino delle sue composizioni.
La mostra è l'occasione per ammirare un centinaio di
opere firmate o documentate del grande artista, che fu soprattutto
scultore di soggetti allegorici e mitologici, di divinità
olimpiche dai corpi perfetti e armoniosi, sintesi di forza e bellezza,
maestosità e seduzione.
Potremo quindi ammirare non solo i preziosi bronzetti delle raccolte
granducali, ma anche sculture di grande formato fatte arrivare dalle
ville e dai giardini medicei come il celebre Mercurio, già
sulla fontana di Villa Medici a Roma, o il gigantesco Oceano marmoreo,
un tempo nel Giardino di Boboli, la Venere Fiorenza, proveniente
dalla Villa di Castello.
Molte le opere concesse in prestito da importanti musei e da collezionisti
privati tra cui le piccole e preziosissime Veneri del Gabinetto
Imperiale di Vienna e della Kunstkammer di Dresda.
Una sezione della mostra è dedicata alle opere commissionate
al Giambologna dal Principe Francesco, divenuto poi Granduca Francesco
I, di cui si presentano i rarissimi bozzetti in terracotta provenienti
dal Bargello e dal Victoria & Albert e dal British Museum di
Londra, che mostrano l'immediatezza e la vivacità della
prima invenzione.
Da ricordare inoltre il Giambologna scultore dei grandi monumenti
equestri all'eroica: il Monumento equestre di Cosimo I in piazza
della Signoria e il Monumento equestre di Ferdinando I in piazza
della SS. Annunziata, destinati a servire da modello ai monarchi
di tutta Europa proprio attraverso la diffusione dei bronzetti in
scala ridotta.
Infine, la Loggia del Bargello sarà dedicata al Giambologna
"creatore" di giardini con le sue straordinarie invenzioni
di fontane. |
Dove:
Museo Nazionale del Bargello, Firenze |
Periodo:
dal 02/03/2006
al 15/06/2006 |
Orari:
Tutti i giorni 8.15 - 18.00
Chiuso il 2° e il 4° lunedì del mese
e il 1° maggio |
Info:
tel. 055-2654321
www.giambologna2006.it |
Biglietti:
- intero € 7,00 (comprensivo
dell'ingresso al museo);
- ridotto € 3,50 per i cittadini della Comunità
Europea tra i 18 e i 25 anni;
- gratuito per i cittadini della Comunità Europea
sotto i 18 e sopra i 65 anni |
Prenotazioni:
Firenze Musei
tel. 055 2654321
prenotazioni@operalab.it
La prenotazione per i gruppi scolastici è gratuita
ed obbligatoria. Visite guidate per le scolaresche solo
su
prenotazione al costo di € 3 ad alunno. Prenotazioni
e info: tel. 055-290112 |
Servizi:
Alle ore 15.00, 16.00 e 17.00 di
ogni giorno sono previste visite guidate gratuite del
museo, in lingua italiana e inglese |
Catalogo:
Giunti
editore
pp 384, € 38,00
a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi (direttrice del
Museo) e di Dimitrios Zikos
ISBN 8809042921
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Curatori:
A cura di Beatrice Paolozzi Strozzi
(direttrice del Bargello) e di Dimitrios Zikos |
Note:
La mostra verrà successivamente
allestita (in edizione ridotta) al Kunsthisstorisches
Museum di Vienna, prestigioso partner dell’iniziativa |
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