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La Guardia Svizzera Pontificia. 500 anni di storia, arte, vita

Pacifica e discreta presenza a tutela del Sommo Pontefice, la Guardia Svizzera è il più piccolo e antico corpo d'armata del mondo


Pacifica e discreta presenza a servizio e tutela del Sommo Pontefice, la Guardia Svizzera Pontificia è il più piccolo e antico corpo d'armata del mondo, il più affascinante, il più fotografato.

In occasione del giubileo dei 500 anni una storica esposizione consentirà al pubblico, per la prima volta, di conoscerne la storia attraverso un percorso espositivo ampio ed esauriente con documenti ed opere provenienti da importanti musei nazionali e internazionali.

Fra le centinaia di oggetti esposti si segnalano, per l'alto valore storico ed artistico, l'elmo e la corazza dell'imperatore Carlo V di Borbone, la spada con lo stemma di Giulio II, la Bolla che il Pontefice inviò alla Confoederatis Superioris Allemanniae per il reclutamento delle guardie e le bandiere che il Santo Padre inviò in Svizzera, come segno di ringraziamento per il vittorioso contributo durante la battaglia di Ravenna.

Numerose, preziose e antiche miniature i cui titoli raccontano l'ingresso degli Svizzeri a Roma, il 22 gennaio del 1506, e la loro vita al servizio dei vari pontefici succedutisi nei secoli sul trono di Pietro, quali, ad esempio: "Il Trionfo di Giulio II con Kaspar von Silenen"; "Giulio II accoglie la Guardia Svizzera a Roma"; "Festa in Campidoglio per il "Possesso" di Alessandro VII"; del Piranesi "L'apparato berniniano per le Quarantore in Vaticano"; "Corteo con Pio IX che scende dalla Scala Regia"; "Processione del Corpus Domini"; "Innocenzo X apre la Porta Santa"; "Corteo per la festa dell'Annunziata al tempo di Urbano VIII"; "Predica di Gregorio XVI al Carcere Mamertino"; "Pio IX in sedia gestatoria"; "Gregorio XVI in carrozza".

La drammatica battaglia, passata alla storia come il Sacco di Roma, che vide le guardie del Papa nell'estremo sacrificio di donare la propria vita per salvaguardare il Pontefice, è restituita in un'accorata visione nell'opera di Giuseppe Rivaroli, "La difesa degli Svizzeri nel Sacco di Roma", del 1927, attualmente nell'appartamento del Cappellano.

Di quest'opera, caratterizzata da un acceso cromatismo e da una notevole forza dinamica, è interessante notare i falsi storici: le divise degli Svizzeri durante la battaglia non sono quelle del tempo ma le attuali, istituite nel 1915, idem per la bandiera che campeggia al centro del dipinto.

Di particolare pregio, nella sezione numismatica, le medaglie realizzate da Benvenuto Cellini: la Medaglia commemorativa della Pace di Cambrai e la Moneta d'oro di Clemente VII con "Ecce Homo".

Per la ritrattistica, di Sebastiano dal Piombo, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, il ritratto di Clemente VII. Oltre, i ritratti di Leone X con i due Cardinali e il ritratto di Paolo III. Singolare e raffinata la tela che ritrae il giovane "Pietro Banchieri Rospigliosi vestito da Guardia Svizzera".

Ritorna a Roma a distanza di 500 anni, poiché trafugato durante il sacco, il Trittico che Clemente VII conservava nei suoi appartamenti privati e attualmente nel Tesoro del Duomo di Cagliari.

Fra le opere di pregio, gli affreschi staccati dalla Chiesa di San Martino e San Pellegrino in Roma, la Crocifissione e San Sebastiano e San Martino di Giulio Mazzoni e, di Mattia e Gregorio Preti, lo Sposalizio della Vergine con il ritratto del Giudice della Guardia Svizzera Tommaso Emanuelli.

Provenienti dall'armeria e dagli archivi della Guardia Svizzera Pontificia e per la prima volta in esposizione, i ritratti di tutti i comandanti succedutisi nei cinque secoli, le divise, le armi e armature storiche e contemporanee da parata e da manovra.

Di particolare interesse e bellezza, le spade a due mani fiammeggianti del 1584, usate per l'accompagnamento del Pontefice sulla Sedia Gestatoria nelle cerimonie solenni – fino al Pontificato di Paolo VI – oggi utilizzate per scortare le bandiere dello Stato della Città del vaticano e del Corpo.

E poi le uniformi dell'inizio del secolo prima della riforma, con le attuali e più conosciute; la corazza con lo stemma del colonnello Repond; la lancia damascata da parata con lo stemma di Pio X del 1906; il casco a punta di tipo prussiano del XIX-XX.mo sec.; il morione in acciaio con stemma di Giulio II; il casco con stemma pontificio del XVIII.mo sec.; il "Rollo della Guardia Svizzera" del 1791; il Libro degli Ordini del Giorno del 1833.

Documenti, cartoline d'epoca e un video appositamente realizzato, trovano posto nella sala multimediale.

[di Maddalena Delli]

Dove:
Braccio di Carlomagno (P.za S. Pietro), Città del Vaticano
Periodo:
dal 29/03/2006
al 30/07/2006
Curatori:
Giovanni Morello
Note:
Promossa dal Comando della Guardia Svizzera Pontificia, la storica rassegna è curata da Giovanni Morello, della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede, coadiuvato da un Comitato Scientifico composto da: col. Elmar Th. Maeder, Comandante della Guardia Svizzera Pontificia, Rev. Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, Soprintendente Polo Museale di Firenze, Maria Elisa Tittoni, Direttore dei Musei di Roma, Andres Furger, Direttore del Museo Nazionale Svizzero di Zurigo, Werner Bellwald, Curatore Associazione dei Musei del Canton Vallese, Sabine Sille Maienfisch, Presidente della Società Svizzera di Araldica, Christian Richard, Sergente della Guardia Svizzera Pontificia.

La rassegna, realizzata da Artifex, si avvale del Patrocinio di Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, Jean-Frédéric Jauslin, Direttore dell'Ufficio Federale Svizzero della Cultura, Marco Carneroni, Direttore del Centro di competenza per la politica estera culturale svizzera, Sua Eccellenza Jean-François Kammer, Ambasciatore della Svizzera presso la Santa Sede, Walter Veltroni, Sindaco di Roma.

La mostra e gli eventi celebrativi sono stati possibili grazie anche al contributo di: BRIDGETSTONE, Fondazione PROPTER HOMINES, Vaduz (FL), Presenza Svizzera (CH), BRITISH AMERICAN TOBACCO, Italia, BAOBAB FRUIT COMPANY, Stallavena /VR, AET Azienda Elettrica Ticinese, Bellinzona (CH), CITYPOST SPA, Pisa, SAN PAOLO IMI, Savelli Religious Articles, Roma-S.Pietro, Brände Franz, Steinhausen (CH).


 
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