EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyond
EXHIBITIONS.IT - Mostre d'arte a Firenze e non solo - Art shows in Florence and beyondDa Puccio di Simone a Giottino. Restauri e conferme. Mostra alla Galleria dell'Accademia
 
 

exhibitions.it   >>   mostre   >>   archivio   >>   a firenze   >>   dettaglio

Da Puccio di Simone a Giottino. Restauri e conferme

Le sale al primo piano della Galleria dell'Accademia ospitano fino al 29 gennaio 2006 una piccola ma pregevole mostra di opere recentemente restaurate incentrata sulla figura di Puccio di Simone, che verso la metà del Trecento fu uno dei pittori più importanti fra quelli attivi all'epoca a Firenze


E' una piccola ma pregevole mostra di appena sette dipinti su tavola quella proposta in questo scorcio del 2005 dalla Galleria dell'Accademia, realizzata per illustrare i risultati dell'attività di tutela che è compito fondamentale delle Soprintendenze.

Dall'esposizione emerge in tutta la sua importanza il ruolo centrale del restauro, sia dal punto di vista della conservazione, sia, e soprattutto in questo caso, dal punto di vista della conoscenza. La mostra è centrata in primo luogo sulla figura di Puccio di Simone, che in un celebre documento pistoiese databile verso al metà del Trecento è definito uno dei pittori più importanti fra quelli attivi all'epoca a Firenze.

Il restauro del polittico della Galleria dell'Accademia, proveniente dalla chiesa del convento di San Matteo in Arcetri, era particolarmente atteso da tempo dagli studiosi, poiché se in calce alla Madonna dell'Umiltà, raffigurata al centro, si legge la firma «PUCCIUS SIMONIS FLORENTIN[US] PINXIT HOC OPUS», l'immagine era completamente ridipinta ad opera di un buon artista di gusto accademico, probabilmente dell'inizio del XIX secolo.

La possibilità di studiare nella sua redazione originale il dipinto autografo e di confrontarlo direttamente e per la prima volta nell'ambito di questa mostra con l'unico altro dipinto firmato dell'artista fiorentino, la Madonna col Bambino, già nella prestigiosa raccolta Artaud de Montor a Parigi ed oggi in collezione privata, consente di porre la formazione artistica di Puccio di Simone nello stretto ambito di Bernardo Daddi, uno dei massimi seguaci fiorentini di Giotto.

La Madonna col Bambino già Artaud de Montor (Parigi) si presenta in pratica per la prima volta agli studiosi e al pubblico dei nostri giorni, poiché apparve soltanto per brevissimo tempo quando passò per una vendita all'asta a Londra da Sotheby nel giugno 1964, per poi sparire nuovamente nei meandri del mercato privato.

Dell'artista fiorentino Puccio di Simone sono esposte altre tre opere: un polittico della Galleria dell'Accademia con la Crocifissione e santi eseguito nella bottega di Bernardo Daddi al quale Puccio di Simone partecipò eseguendo parte degli scomparti laterali; un laterale di polittico di collezione privata con la figura di San Paolo; un trittico ancora pesantemente ridipinto, con San Matteo in trono nella parte centrale, proveniente in origine dall'antica chiesa fiorentina di Santa Lucia di Camporeggi, recuperato dopo essere rimasto per lunghi decenni nei depositi delle Gallerie fiorentine.

Su questa ultima opera sono state eseguite indagini conoscitive e interventi preliminari di consolidamento, in attesa del "restauro di rivelazione" che certamente ci riconsegnerà - si spera in un futuro molto prossimo – uno dei lavori più importanti dell'artista fiorentino che sarà inserito stabilmente nella straordinaria raccolta di Primitivi ospitata dalla Galleria dell'Accademia.

Un'autentica 'perla' della mostra è rappresentata dal recupero davvero straordinario e di importanza primaria per la storia della pittura non soltanto fiorentina del XIV secolo, ma più in generale di quella italiana, del piccolo dipinto appartenente al patrimonio del Convento delle Oblate di Careggi, di proprietà dell'amministrazione dell'omonima azienda ospedaliera fiorentina.

Si tratta di un piccola tavola che in origine era la parte centrale di un prezioso trittico a sportelli per la devozione privata. Nella cuspide, entro uno spazio quadrilobato, è rappresentato Cristo benedicente, mentre la parte sottostante è suddivisa in due porzioni dipinte cuspidate, che in origine erano separate da una colonnina tortile oggi scomparsa.

Nella parte sinistra è la Madonna col Bambino in trono fra quattro santi e, a destra, la Crocifissione. Nella predella, al centro, è la raffigurazione del l'Agnus Dei con ai lati due donatori genuflessi corredati dei rispettivi stemmi, che purtroppo sono del tutto abrasi e non identificabili.

Già prima del restauro, l'opera era stata riferita con decisione da Luciano Bellosi e Miklòs Boskovits - i massimi conoscitori della pittura fiorentina dell'epoca - a Giotto di Maestro Stefano, detto Giottino, pronipote del grande patriarca della pittura, Giotto di Bondone , oltre che uno dei più grandi artisti italiani del Trecento.

L'attento e delicatissimo restauro eseguito in occasione della mostra ha rivelato un'opera di stupenda qualità, confermando in maniera inequivocabile l'attribuzione a Giottino.

Considerando l'altissimo Compianto sul Cristo morto della Galleria degli Uffizi e il bellissimo affresco staccato della Madonna e Santi oggi alla Galleria dell'Accademia, siamo in presenza del terzo dipinto sicuramente attribuibile a questo artista affascinante che nel 1369 è documentato insieme a Giovanni da Milano ad affrescare alcuni appartamenti papali in Vaticano.

Le riflettografie, eseguite nel corso del restauro, hanno consentito di apprezzare il disegno sottostante che è apparso di altissima qualità, imponendosi in assoluto come una delle testimonianze più alte della grafica antica, che sarà certamente al centro delle ricerche future degli studiosi.


Dove:
Galleria dell'Accademia, Firenze
Periodo:
dal 15/11/2005
al 29/01/2006
Orari:
mart-dom. 8.15-18.50 (la biglietteria chiude alle 18.20)
lunedì chiuso
Info:
tel. 055-2654321
Biglietti:
compreso l’ingresso al museo
- Intero €. 6,50
- Ridotto €. 3,25 (cittadini EU tra i 18 e i 25 anni)
- Gratuito per i cittadini EU sotto i 18 e sopra i 65 anni
Prenotazioni:
Firenze Musei
tel. 055-2654321
La prenotazione per gruppi scolastici è gratuita ed obbligatoria
Catalogo:
Giunti Editore
A cura di Angelo Tartuferi e Daniela Parenti
Curatori:
Angelo Tartuferi
Daniela Parenti
Note:
Enti promotori
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Galleria dell’Accademia
Firenze Musei

Direzione della mostra

Franca Falletti, Angelo Tartuferi, Daniela Parenti

Progetto dell’allestimento

Maria Cristina Valenti

Realizzazione dell’allestimento
e gestione della mostra

Opera Laboratori Fiorentini


Vedi anche....

Nella stessa sede:
Lorenzo Monaco

© Exhibitions.it 2006-2009 - tutti i diritti riservati - vietata la riproduzione anche parziale - web project by K-words firenze creazione e posizionamento siti web