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La Valle dei Tesori. Capolavori allo specchio
Una mostra diffusa nel
territorio dell'Empolese-Valdelsa è l'occasione per un
eccezionale confronto tra i capolavori conservati in questi 'Piccoli
Grandi Musei' e celebri opere provenienti dalle più celebri
collezioni museali di Firenze, Arezzo, Roma e Pisa
Tanti preziosi gioielli d'arte collocati
al di fuori delle loro sedi abituali per valorizzare il territorio
fiorentino, forse il più importante "museo diffuso"
del mondo. Si tratta della "Valle dei tesori. Capolavori
allo specchio", la nuova iniziativa dell'Ente Cassa di Risparmio
di Firenze, inserita nell'ambito del progetto "Piccoli, Grandi
Musei" e realizzata quest'anno con il contributo della Regione
Toscana.
La mostra "La valle dei tesori: capolavori allo specchio",
curata da Rosanna Caterina Proto Pisani e promossa dall'Ente Cassa
di Risparmio di Firenze con la Regione Toscana per rilanciare
gli "Uffizi di Campagna", nasce dall'idea di
mettere a confronto opere provenienti da grandi musei con i capolavori
meno conosciuti dei piccoli musei del territorio fiorentino avvicinando
così ad esempio i lavori del Botticelli o Filippo Lippi
a quelli di Francesco Botticini e dello stesso Lippi ospitati
nei musei d'arte sacra dell'Empolese Valdelsa: il Museo
di Santa Verdiana a Castelfiorentino, il Museo di Arte Sacra a
Certaldo, il Museo della Collegiata di Sant'Andrea a Empoli, il
Museo di Fucecchio, il Museo di Arte Sacra a Montespertoli.; la
mostra sarà inoltre valorizzata dalla visita alla Gerusalemme
di San Vivaldo a Montaione.
Nei musei d'arte sacra dell'Empolese Valdelsa arriveranno dunque
importanti prestiti dalla Galleria degli Uffizi e da Palazzo Medici
Riccardi a Firenze, ma anche dalla Galleria Borghese di Roma,
messi a confronto con opere analoghe, dello stesso periodo storico
o dello stesso autore, di grande valore, ma generalmente meno
celebri.
"Abbiamo voluto realizzare dei parallelismi contenutistici
e formali oppure iconografici con opere di periodi contemporanei
e di autori diversi, per stabilire confronti stilistici, considerazioni
di immagini e meditazioni storico-artistiche – spiega Bruno
Santi, soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed
etnoantropologico delle province di Firenze, Pistoia e Prato e
membro del comitato scientifico della mostra".
"La mostra - aggiunge Santi - si pone fra gli obiettivi quello
di far conoscere più a fondo il nostro patrimonio artistico
che comprende documenti di inestimabile valore e di singolare
qualità d'arte, come ad esempio, il Crocifisso romanico
di Certaldo o il gentile Santo diacono di Montespertoli di scuola
senese del Trecento. Le interessanti prove di confronto con opere
provenienti da Firenze o altre località, crediamo possano
accrescere la capacità di attrazione di queste piccole
importanti realtà, che potranno così diventare anche
una alternativa agli itinerari consueti, ai luoghi più
frequentati dai turisti e dimostrare sempre più la caratteristica
di museo diffuso del nostro territorio".
Per realizzare l'originale progetto dei "capolavori allo
specchio" gli Uffizi "vanno in campagna" con un'opera
tra le più prestigiose delle collezioni: l'"Annunciazione"
del Botticelli messa a confronto, al Museo della Collegiata di
Empoli, con quella del Botticini; il Museo civico di Fucecchio
ospita la "Natività fra i santi Michele, Clemente,
Marta e Pietro" sormontata dalla lunetta con il Padre Eterno
tra gli evangelisti opera di Giovanni Larciani paragonata con
altre creazioni dell'autore: l'"Annunciazione fra la visitazione
e san Giuseppe", sormontata da una lunetta con rappresentazione
del Padre Eterno, che arriva dalla chiesa di Montopoli e due "Madonne
col Bambino" prestate dalla Galleria Borghese di Roma e dai
depositi degli Uffizi.
A Castelfiorentino, il Museo di Santa Verdiana consente di verificare
analogie e differenze tra l'"Annunciazione" di Mariano
d'Agnolo Romanelli e un altro gruppo ligneo attribuito a Francesco
di Valdambrino che proviene dal Museo Nazionale di San Matteo
di Pisa; Filippo Lippi è protagonista assoluto al Museo
d'Arte Sacra di Montespertoli dove la "Madonna col Bambino"
si specchia con l'analogo dipinto ospitato abitualmente in Palazzo
Medici Riccardi a Firenze. Chiude il percorso il raffronto fra
due stupefacenti crocifissi lignei del XIII secolo al Museo d'Arte
Sacra di Certaldo.
Nel progetto complessivo dell'iniziativa è stato inoltre
inserito l'aggiornamento dell'apparato didattico e della cartellonistica
per i percorsi nel complesso di San Vivaldo a Montaione. Questi
piccoli musei possono davvero essere definiti "gli Uffizi
di campagna" potendo vantare al loro interno opere di Cimabue,
Taddeo Gaddi, Benozzo Gozzoli, solo per citarne alcuni, che potrebbero
figurare in un grande museo cittadino.
"In questa privilegiata parte del mondo – sottolinea
Antonio Paolucci, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici
della Toscana – la Bellezza insegue la Bellezza. Sta dentro
il museo e fuori del museo, dilaga nella piazza e nelle strade,
si fa profilo di colli, colore di intonaci, ordine rigoroso e
melodioso del tessuto urbano. Perché tutto questo sia reso
visibile e comprensibile e diventi didatticamente esemplare, ha
preso forma e viene replicata quest'anno, l'iniziativa dell'Ente
Cassa di Risparmio di Firenze".
Dopo il successo della mostra Le Madonne del Chianti realizzata
nel 2005, che aveva visto coinvolti tre musei d'arte sacra nei
comuni di Greve in Chianti, Impruneta e Tavarnelle Val di Pesa,
l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze lancia questa nuova iniziativa.
"Mentre vi è chi potrebbe interpretare il confronto
diretto e visivo tra opere d'arte di ‘città' e opere
d'arte di ‘campagna' come una ‘quadratura del cerchio',
- sottolinea il presidente dell'Ente Edoardo Speranza - in realtà
si tratta di leggere l'intero complesso, nostro retaggio artistico
nato nelle piccole pievi, nei villaggi, fra gli ulivi, nei castelli,
nelle grandi città, come un unico bene, un ‘museo
diffuso', secondo una definizione già autorevolmente espressa.
L'Ente è lieto di poter realizzare il suo indirizzo progettuale
per riaffermare l'unità civile e culturale di un territorio
valorizzando un diffuso patrimonio storico e artistico".
Anche dalla Regione Toscana, che quest'anno è partner del
progetto con un importante contributo finanziario, arriva il plauso
all'iniziativa. "E' un esempio virtuoso – il giudizio
dell'assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi - di come
l'incontro e la cooperazione fra i vari livelli territoriali di
governo, con la partecipazione di soggetti privati, possa contribuire
a far crescere il germoglio della conoscenza del patrimonio culturale
toscano".
L'evento affonda le radici nello straordinario passato del territorio
fiorentino, come conferma Rosanna Caterina Proto Pisani, curatrice
della mostra: "L'iniziativa – dice Proto Pisani –
si muove sulle tracce di un glorioso passato, vissuto con forte
orgoglio municipale, dove erano gli antichi castelli, vi sono
ora i piccoli musei locali d'arte sacra, che sorgono autonomi,
ma sono emanazione diretta dei musei cittadini. Gli Uffizi di
campagna possono vantare opere che potrebbero figurare in un grande
museo cittadino".
L'evento assume anche un significato ulteriore. "Guidati
dall'arcangelo Gabriele – prosegue Proto Pisani - si parte
dall'Annunciazione del Botticelli a Empoli per arrivare ai Crocifissi
di Certaldo, passando per la natività e il Bimbo tra le
braccia di Maria: un suggestivo percorso artistico-figurativo
della vita di Gesù".
La mostra "Valle dei tesori: capolavori allo specchio",
rappresenta l'evento di spicco di un'ampia strategia di comunicazione
promossa dall'Ente per valorizzare il ricco patrimonio del territorio
fiorentino e che permetterà ai musei coinvolti quest'anno
di avere a disposizione, in occasione della mostra nuove guide,
nuova cartellonistica, nuovi allestimenti e restauri realizzati
per l'avvenimento.
In particolare sono state pulite le collezioni degli argenti dei
musei, realizzato un secondo ingresso senza barriere architettoniche
al Museo d'arte sacra di Montespertoli, eseguiti interventi di
manutenzione sui dipinti del Museo della Collegiata a Empoli,
revisionati alcuni sistemi di illuminazione e saranno restaurati
il loggiato della Casa Boccaccio a Certaldo e la sala del Crocifisso
del museo d'arte sacra di Certaldo.
Far conoscere al visitatore il territorio dell'Empolese Valdelsa
a 360gradi. Il biglietto di ingresso alla mostra: la "Card
Valle dei Tesori", darà l'opportunità al turista
di ammirare non solo la mostra, ma di visitare gratuitamente anche
altri "gioielli" del territorio come: il Palazzo Pretorio
a Certaldo, il Museo di Vinci, la Casa del Pontormo a Empoli,
il Museo di Montelupo Fiorentino, il Museo della vite e del vino
a Montespertoli, la Raccolta comunale d'arte di Castelfiorentino,
la Villa di Cerreto Guidi e la mostra sulla produzione vetraria
a Gambassi.
L'arte si rispecchia nel territorio, nei suoi paesaggi, ma anche
nelle sue tradizioni, nella sua gente e nei suoi prodotti; per
questo sono state collegate alla mostra una serie di iniziative:
degustazioni gratuite in aziende convenzionate, riduzioni e sconti
a manifestazioni e in alcuni ristoranti della zona.
Per i ragazzi delle scuole sono stati ideati una serie di itinerari
didattici e per gli insegnanti che vorranno accompagnare la propria
classe in visita alla mostra sono previsti quattro incontri con
i curatori del progetto.
Sempre per i più giovani, le biblioteche comunali del territorio
lanceranno in occasione della mostra un gioco didattico di gruppo
per far conoscere in modo divertente ai ragazzi le bellezze della
loro terra e nello stesso tempo farli esercitare nella ricerca
bibliografica.
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Dove: Piccoli
Grandi Musei dell'Empolese-Valdelsa:
- Museo di Santa Verdiana (Castelfiorentino)
- Museo di Arte Sacra (Certaldo)
- Museo della Collegiata di Sant'Andrea (Empoli)
- Museo di Fucecchio
- Museo di Arte Sacra (Montespertoli)
- Gerusalemme di San Vivaldo (Montaione) |
Periodo:
dal 12/06/2006
al 19/11/2006 |
Orari:
dal giovedì al lunedì
ore 10-13 e 15-19
(chiuso martedì e mercoledì) |
Info: tel.
0571-244304
www.piccoligrandimusei.it |
Biglietti:
Card valida per tutte le sedi espositive:
intero € 6,00
ridotto € 4,00 |
Visite guidate:
il sabato e la domenica
(gratuite) |
Curatori:
Rosanna Caterina Proto Pisani |
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