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FloureshAndyPopAndy è fra gli artisti italiani
più profondamente legati al mondo musicale: compositore,
musicista, dj, co-fondatore dei Bluvertigo, questo intrigante
personaggio è protagonista di una personale alla Galleria
del Palazzo di Palazzo Coveri Pittore, designer, performer, artefice
di grandi dipinti presenti in Italia, Spagna, Russia e Dubai,
di installazioni che si appropriano di spazi enormi, Andy accetta
ancora una volta di esplorare un nuovo terreno: la Galleria del
Palazzo di Firenze.
Andy si presenta con il suo fare ironico, incisivo, con la sua
ricerca che verte sulla pop-art, dando vita ad opere ricche di
colori netti dai contenuti lessicali evocativi che si definiscono
grazie alla luce fluorescente.
Colore su colore quindi, il contrasto è forte e forte è
la sensazione che ne scaturisce e che inghiotte lo spettatore
trasferendogli la tematica del "reset", il grado zero
della creatività come costante stato di deflagrazione.
Note critiche di Tiziana Conti sulla
pittura di ANDY
"... La lezione della Pop Art è ben viva anche oggi.
Kienholz, Rosenquist, Lichtenstein, realizzarono infatti negli
anni '60 un'operazione culturale di portata immensa: posero l'oggetto
di consumo al centro del discorso artistico. Nel caso della pittura.
esso veniva assunto all'interno del dipinto nell'ambito di un
"assemblaggio".
A questa visione del reale si riallaccia, negli anni '80, il fenomeno
del medialismo, che ne pone in primo piano l'immagine metropolitana
strettamente interattiva con la musica, e ne enfatizza la velocità
e il consumo repentino.
La pittura di Andy si colloca idealmente in questa linea espressiva,
vissuta e filtrata a mezzo di una esperienza soggettiva. Le origini
della ricerca sono da identificare nella formazione dell'artista,
illustratore e grafico pubblicitario, ma anche sperimentatore
di musica.
La figurazione di Andy è attenta alla realtà contemporanea,
esprime un concetto dell'io collegato ai rapidi mutamenti del
comportamento sociale, di un mondo caratterizzato da innovazioni
profonde, di carattere tecnologico e mediale.
Il carattere fondamentale del suo lavoro risiede nell'abilità
di creare intersezioni tra dettagli, flash catturati insinuandosi
nelle maglie di una realtà nella quale si muoviamo talora
a fatica e, rivisitati alla luce di una immaginazione produttiva
a cui è intrinseca una qualità visionaria, porsi
in relazione con il proprio tempo significa, dunque orientarsi
verso una costruzione allargata capace di assorbire in sé
feticci e contraddizioni.
"Incubodejavue", "Disoriented", "Dormiveglia",
"Suspense" "Microsensore", "Maxidreams"
rappresentano ciò che Guy Debord definisce la società
dello spettacolo ovvero la realtà contemporanea nella quale
la costruzione dell'immagine è il prodotto di un processo
costante di decontestualizzazione.
Il grande formato dei dipinti definisce un'atmosfera spiazzante.
L'uso dei colori fluorescenti, oltre che conferire all'opera una
qualità intensa, enfatizza cromatismi della pubblicità,
della cartellonistica, contrastanti, aggressivi, artificiali.
La struttura del dipinto palesa un racconto spezzettato, sempre
in bilico tra chiarezza e ambiguità; volti, scene, figure,
diventano radiografie di un'esistenza sovraccarica di informazioni,
sensazionalistica ma disidratata. Il lavoro mostra come non sia
possibile decifrare la vita se non per paradossi.
La pittura di Andy assume, allora, una dimensione tesa a irradiare
segnali il cui fine è la verifica delle relazioni tra generi
e ambiti multiformi di espressioni, in una stratificazione di
messaggi, che sovvertono continuamente il rapporto tra centro
e periferia.
Nota biografica
Andy nasce a Monza nel 1971. Dopo le scuole dell'obbligo si diploma
all'Istituto d'Arte di Monza. Si specializza nel ramo della grafica
pubblicitaria e dell'illustrazione presso l'Accademia delle Arti
Applicate di Milano.
Contemporaneamente sviluppa la sua attenzione nei confronti della
musica, studia il saxofono, i sintetizzatori (tastiere), collaborando
a un progetto musicale chiamato BLUVERTIGO, una banda capitanata
da Morgan (voce, basso e piano), che propone al mercato italiano
un suono anglofilo, basato sulla commistione tra elettronico e
suonato, applicato a diversi "generi musicali".
Dopo anni di tournée, apparizioni televisive e implicazioni
discografiche, Andy si propone oggi in diversi ruoli: cercando
di unire diverse forme di espressione: dipinge grandi quadri fluorescenti
su tela, compone colonne sonore per la danza contemporanea e il
teatro, come dj mixa la musica New Wave degli anni '80 nei club
o nelle piazze di tutta Italia. Il tutto sotto lo stesso punto
di vista "il reset".
Oggi la sua pittura viene applicata e commissionata non solo da
collezionisti privati ma spazia dagli ambiti aziendali, a quello
della settore della moda, al mondo della pubblicità.
Il sito ufficiale
di Andy è www.fluon.it
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Dove:
Galleria del Palazzo
Palazzo Coveri, Firenze |
Periodo:
dal 05/05/2006
al 27/05/2006 |
Orari:
11-13 e 15.30-19.30
chiuso domenica e lunedì |
Info: tel.
055-281044
www.galleriadelpalazzo.com |
Biglietti:
ingresso gratuito |
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