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Isaac Abrams. The shape of the
mind
La Galleria FYR ospita gli ultimi lavori di Isaac Abrams, famoso
nel mondo per aver dato vita, alla fine degli anni Sessanta, al
movimento dell'Arte Psichedelica
Dopo il successo della mostra 'Summer
of Love' presentata lo scorso anno alla Tate Gallery di Liverpool
ed in altre capitali europee, ecco la prima personale a Firenze
(e in Italia!) di Isaac Abrams, capostipite dell'Arte Psichedelica.
Nata nella metà degli anni '60 l'arte psichedelica fu una
commistione fra arte contemporanea, cultura popolare e protesta
politica; elementi che, a quarant'anni di distanza, rendono questa
forma espressiva ancora attuale, pur collocandosi in un momento
storico che ha generato poi profondi cambiamenti nella società
occidentale.
Le sostanze allucinogene furono sicuramente un catalizzatore nella
prima fase di questa esperienza in quanto permisero di espandere
la coscienza ad un livello superiore, verso regioni della psiche
normalmente inaccessibili.
L'artista psichedelico è colui che è stato significativamente
influenzato da questo tipo di esperienza e che ha saputo sapientemente
trasporla in opere rielaborandola attraverso le proprie capacità
artistiche.
Abrams fondò a New York nel 1965 la Coda Gallery, prima galleria
psichedelica ed ha proseguito fino a oggi la sua sperimentazione
spaziando fra la pittura, la scultura, film e animazione video.
Le sue opere sono state esposte nelle gallerie di arte contemporanea
di tutto il mondo.
Tra le ultime mostre ha partecipato a 'Summer of Love' esposizione
itinerante partita nel 2005 dalla Tate Gallery di Liverpool e che
ha toccato nel 2006 sedi museali nelle città di Francoforte
e Vienna.
Con l'attuale mostra The shape of the mind Isaac Abrams presenta
una rassegna dei suoi ultimi quadri: dipinti ad olio di grandi dimensioni
e disegni a grafite che ripropongono, con la maturità di
un artista ormai completo, i temi psichedelici affrontati in gioventù.
In queste opere Abrams rappresenta il non rappresentabile, conducendoci
in un mondo parallelo popolato da creature fantastiche, piante viventi,
forme embrionali. Simili figure non hanno nome, sono forme contorte,
ambigue, misteriose e popolano i suoi quadri rifuggendo gli schemi
della pittura convenzionale.
L'uso dei colori, elettrici e sapientemente accostati tra loro,
rende queste tele contemporanee e dimostra la padronanza artistica
di Abrams che col suo lavoro ci invita a "superare la palude
della banalità, in un'epoca che ha bisogno di inaspettate
prospettive e sconosciute atmosfere" (U. Putzu).
La mostra è curata da Jason Waite e sarà presentata
da Umberto Putzu, giornalista e critico d'arte formatosi alla scuola
americana. È corredata da catalogo con testi di Neil Mulholland,
docente di arte contemporanea al Centro per gli studi di arte visiva
e culturale all'Edinburgh College of Art; oltre che di Jason Waite
ed Umberto Putzu.
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Dove: FYR
Arte Contemporanea, Firenze |
Periodo:
dal 20/04/2006
al 30/05/2006 |
Orari:
mart-dom ore 16.00-19.30
chiuso il lunedi |
Info: 055-2343351
www.fyr.it |
Catalogo:
Testi di Neil Mulholland, Jason Waite
ed Umberto Putzu |
Curatori:
Jason Waite |
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