| |
exhibitions.it >> mostre >> archivio >> a
firenze >> dettaglio
I modelli di Narciso
La collezione d'autoritratti di Raimondo Rezzonico agli UffiziUna selezione di 50 autoritratti di
artisti contemporanei scelti tra i ben 295 della collezione di
Raimondo Rezzonico acquisita di recente dalla Soprintendenza fiorentina
è il tema di un'edizione straordinaria de "I mai visti"
alle Reali Poste fino all'11 giugno Un'edizione straordinaria de 'I mai
visti' per una collezione prestigiosa: fuori stagione rispetto
alla ormai tradizionale esposizione che la Galleria degli Uffizi
e gli Amici degli Uffizi organizzano ogni anno alle Reali Poste
nel periodo natalizio. Una selezione dell'importante collezione
di Raimondo Rezzonico (1920-2001) che consta di ben 295 autoritratti
di artisti contemporanei, acquisita di recente dalla Soprintendenza
di Firenze, è il tema di una nuova mostra agli Uffizi,
curata da Antonio Natali, ancora prima di andare ad arricchire
il patrimonio della Galleria.
"Non potevamo farne a meno - dichiara Maria Vittoria Rimbotti,
Presidente degli Amici degli Uffizi - questi 'Mai visti' non sono
mai stati a Firenze e la nostra Associazione non poteva non offrire
in anteprima alla città una selezione di questa prestigiosa
raccolta di autoritratti di artisti del secolo scorso che vanno
ad arricchire la collezione iniziata nel Seicento dal Cardinale
Leopoldo, oggi unica al mondo per numero e valore dei capolavori
che la compongono."
E' in mostra dal 23 aprile nelle Sale delle Reali Poste una selezione
di cinquanta opere (tra dipinti, disegni e fotografie) scelte
all'interno della collezione, tutte "mai viste" a Firenze.
Non essendo semplice la scelta in un nucleo di opere così
ampio e di alto tenore qualitativo, il curatore Antonio Natali,
ha voluto privilegiare la qualità, la notorietà
degli artisti e la cronologia.
Si potranno ammirare gli autoritratti - specchio degli stati d'animo
e dell'interpretazione di sé - nell'arco di un secolo, di
molti maestri internazionali, tra i quali Afro, Giacomo Balla, Joseph
Beuys, Francesco Clemente, Giorgio
De Chirico, Achille Funi, Antonio Ligabue, Oscar Kokoschka,
Fernand Léger, Mario Mafai, Henry Matisse, Giacomo Manzù,
Guido Peyron, Francis Picabia, Michelangelo Pistoletto, Ottone
Rosai, Georges Roualt, Gregorio Sciltian, Scipione, Mario Sironi,
Giulio Turcato, Emilio Vedova, Victor Vasarely.
Scrive il curatore: "L'artista sceglie se stesso come modello;
e ritraendosi accetta il gioco analitico che ognuno, con diversi
gradi di competenza, praticherà sulla sua carne viva. La
postura del corpo, lo scatto del volto, i lampi degli occhi, l'attitudine
affettiva, il corredo d'oggetti: tutto sarà della sua effigie
passato al vaglio. E l'esercizio d'una lettura introspettiva godrà
di mille varianti, venendosi in esso a sommare le peculiarità
psicologiche dell'artista e quelle dell'esegeta".
L'acquisizione della Collezione Rezzonico da parte della Soprintendenza
per il polo museale fiorentino, con i suoi 295 autoritratti è
quella numericamente più cospicua dai tempi in cui il Cardinal
Leopoldo de' Medici (1617-1675) dette vita alla collezione dei
ritratti d'artista. Una collezione che, per volere di Cosimo III
(1642-1723) e con l'impegno di Filippo Baldinucci (1625-1696),
ricevette nel 1681 un rinnovato impulso grazie a una sistematica
catalogazione, in vista della collocazione agli Uffizi nell'anno
successivo. Altro importante contributo arrivò nel 1981.
In occasione delle celebrazioni per i quattrocento anni della
Galleria, l'allora direttore Luciano Berti invitò i maggiori
artisti del secolo, o i loro eredi, a donare un proprio autoritratto.
Nello stesso anno arrivarono nelle stanze del museo centoquindici
autoritratti e altrettanti nel biennio che seguì. È
del settembre scorso la delibera che ha permesso l'acquisizione
di questo corpus di 295 opere di maestri del Novecento che compongono
la collezione di autoritratti di Raimondo Rezzonico, interessante
anche per la varietà delle tecniche rappresentate (olii,
disegni, stampe e qualche fotografia) a testimonianza delle sperimentazioni
esercitate dagli artisti nel corso del secolo scorso.
"Uno stereotipo diffuso vuole lo Stato totalmente assente
dal mercato dell'arte, per nulla interessato ad accrescere con
acquisti mirati il suo patrimonio. Questo non è vero -
dichiara il Soprintendente Paolucci - o almeno non è vero
se riferito ai musei del Polo fiorentino. Negli ultimi dieci anni
le collezioni statali della nostra città si sono arricchite
di opere d'arte per un valore complessivo di € 37.208.881."
La mostra è promossa dalla Soprintendenza per il Polo Museale
fiorentino, dall'Associazione Amici degli Uffizi e dalla Provincia
di Firenze che ha inserito la mostra nell'ambito delle manifestazioni
de "Il Genio Fiorentino". Il catalogo è edito
dalla Polistampa.
Raimondo Rezzonico, famoso imprenditore ed editore del Canton
Ticino e presidente del Festival internazionale del cinema di
Locarno, era un appassionato amante dell'arte e grande collezionista.
Nel corso di quarant'anni ha raccolto oltre a opere dei maggiori
pittori e scultori del '900, una cospicua collezione di autoritratti,
ceduta ora dagli eredi agli Uffizi.
Raimondo Rezzonico era molto legato a Firenze, città in
cui visse per qualche tempo con tutta la famiglia e dove acquistò
una casa che divenne nel tempo rifugio e luogo di riposo. Dopo
la sua morte, avvenuta quattro anni orsono, gli eredi desiderando
non smembrare la raccolta, hanno voluto legarla agli Uffizi, con
un'offerta vantaggiosa per lo Stato italiano.
|
Dove: Sala
delle Reali Poste, Cortile degli Uffizi, Firenze |
Periodo:
dal 23/04/2006
al 11/06/2006 |
Orari:
tutti i giorni 10-17
lunedì chiuso |
Info: tel.
055-213560 (welcome desk Amici degli Uffizi) |
Biglietti:
ingresso gratuito |
Catalogo:
a cura di Antonio Natali
ed Polistampa
€ 18,00 |
Curatori:
Antonio Natali |
Note:
Enti Promotori Soprintendenza per il Polo Museale
Fiorentino
Galleria degli Uffizi
Amici degli Uffizi
Provincia di Firenze |
|
|
|
|
|