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Annigoni. Solitudine nella realtà
Scomparse a Firenze 60 anni fa, tornano in una nuova mostra
dedicata al grande artista fiorentino dalla galleria ModenArte
di Iseo (Brescia) cinque 5 preziose formelle di Pietro Annigoni
Era il 1944 quando furono esposte per la
prima e unica volta in una mostra alla Galleria Gonnelli di Firenze.
Da allora erano semplicemente scomparse.
Oltre sessanta anni dopo, tornano alla
ribalta cinque preziose formelle in terracotta create da Pietro
Annigoni durante la guerra: saranno esposte da domenica in una
nuova mostra dedicata al grande artista fiorentino dalla galleria
ModenArte di Iseo (Brescia).
Si tratta di cinque bassorilievi di piccole dimensioni (il diametro
è inferiore ai dieci centimetri), che raffigurano per due
volte San Giovanni Battista, una Testa di uomo non meglio precisato,
Il Giuntini e una Salomè danzante.
Annigoni le realizzò nel suo studio fiorentino e sono piuttosto
rare, perché se di dipinti dell'artista ne esistono tantissimi,
la produzione di formelle si limitò a poche decine di esemplari.
Intitolata "Solitudine della realtà", la mostra
è curata da Silvia Arfelli e oltre alle formelle presenta
28 dipinti, molti tra i più noti. Tra gli altri, lo studio
del Cinciarda, l'opera più conosciuta fra le tante dedicate
da Annigoni alla gente del popolo; Anacoreti nel deserto, il suo
capolavoro assoluto; Natura morta con unicorno, d'ispirazione
mitologica greco-romana e di clima apocalittico; La grotta di
Platone, da cui emerge il fascino per i grandi pensatori che Annigoni
subì e coltivò nel solco delle sue vaste curiosità
intellettuali.
E poi ritratti, paesaggi, nudi e un magnifico autoritratto del
1985.
E' una delle più importanti tra le molte esposizioni dedicate
in questi anni all'artista che Bernard Berenson definì
non solo il più grande dell'intero Novecento, "ma
anche in grado di competere alla pari con i più grandi
di tutti i secoli".
Il titolo, "Solitudine della realtà" allude alla
dimensione esistenziale disperata di cui Annigoni soffrì
profondamente e che riversò a piene mani nelle opere.
Solitudine, ricorda la curatrice, mista a una pietas di derivazione
insieme mistica e romantica, che collocava prepotentemente Annigoni
sulla scia dei grandi del passato.
Solitudine, aggiunge, che fu per lui anche un'esperienza privilegiata,
che gli consentì di riflettere e di meglio comprendere
il rapporto con se stesso e con il mondo.
Tra le altre opere in mostra: Autoritratto giovanile, Ritratto
del Padre, Autoritratto, Presso Viareggio, La morte di Giuda,
Torre del lago Puccini, Somaén, Ponte a Cagnano, Studio
per solitudine, Londra, S. Antonino, Paesaggio, Eremita n. 2,
Nudo femminile. Sono lavori per lo più di piccole e medie
dimensioni, ma da cui scaturisce tutta la forza espressiva dell'artista:
oli, chine, tempere, sanguigne e acquerelli, che furono una delle
tecniche privilegiate da Annigoni.
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Dove: Galleria
ModenArte,
Iseo (BS) |
Periodo:
dal 11/06/2006
al 29/07/2006 |
Orari:
mar-ven 18-22
sab-dom 10-12.30 e 15-22
lunedì chiuso |
Info: www.modenarte.com
tel. 059-367470 |
Biglietti:
ingresso gratuito |
Curatori:
Silvia Arfelli |
Catalogo:
ed. Modenarte
pp 64, € 25 |
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