| |
exhibitions.it >> mostre >> archivio >> a
firenze >> dettaglio
Arte e manifattura di corte a Firenze
dal tramonto dei Medici all'Impero (1732-1815)
L'eccellenza raggiunta dalle arti decorative a Firenze nel granducato
mediceo non andò perduto sotto i Lorena, grazie anche alla
persistente fortuna della manifattura dedicata ai lavori di pietre
dure, che riconferma nel corso del '700 il suo ruolo centrale
Il livello di eccellenza raggiunto dalle arti decorative a Firenze
durante il granducato mediceo non andò perduto nel successivo
periodo lorenese, grazie anche alla persistente fortuna dell'antica
e prestigiosa manifattura dedicata ai lavori di pietre dure, che
riconferma nel corso del Settecento il suo ruolo centrale, vivificato
da rinsaldati legami con l'ambiente locale e internazionale delle
"arti maggiori".
Tutto questo illustrerà la mostra curata da Annamaria Giusti,
promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino con
L'Opificio delle Pietre Dure e Firenze Musei e dall'Ente
Cassa di Risparmio di Firenze e ospitata nella Palazzina della Meridiana
di Palazzo Pitti, elegante edificio costruito per volontà
del granduca Leopoldo di Lorena e scelto come dimora dalle case
regnanti che si succedettero dai Lorena ai Savoia, compreso il periodo
dell'interregno francese.
Gli ambienti hanno mantenuto la sontuosa "aura" regale,
merito anche delle decorazioni e dei parati d'epoca. Le sale che
accolgono l'esposizione sono state completamente ristrutturate e
rinnovate per l'occasione, rendendo così possibile aprirle
per la prima volta al pubblico di Palazzo Pitti, reggia di tre dinastie.
Al vivace circuito artistico che si creò attorno alla corte
di Firenze nel secondo Settecento, e al rinnovamento dei "mosaici
fiorentini" ad esso collegato contribuirono molteplici fattori,
e tra questi la nomina a direttore della manifattura granducale
del francese Louis Siries, già orafo di Luigi XV di Francia
e poi degli ultimi Medici.
La politica artistica del Siries, e in seguito del figlio e del
nipote che gli succedettero alla guida della manifattura, mirò
a una riuscita liaison con i maggiori artisti attivi all'epoca
a Firenze, chiamati a ideare per le creazioni in pietre dure invenzioni
che riuscirono spesso all'avanguardia del gusto decorativo
europeo.
Furono di incentivo alle aperture e agli echi internazionali di
cui Firenze godette all'epoca i legami dinastici con la corte di
Vienna, il contatto con la brillante società cosmopolita
di stanza o di passaggio a Firenze, e al volgere del secolo la folgorante
avventura napoleonica.
Lo sfaccettato ambiente artistico che ruota attorno alla brillante
manifattura granducale, ai suoi illustri patroni e ai suoi direttori,
artisti essi stessi, annovera figure quali Giuseppe Zocchi, protagonista
della pittura fiorentina dei decenni centrali del secolo; Antonio
Cioci, le cui idee decorative di gusto precocemente neoclassico
conobbero successo e echi internazionali; il lombardo Giovan Battista
dell'Era, squisito ritrattista e autore di conversation pieces,
che proprio alla manifattura di Firenze dedicava gli ultimi lavori
della sua breve vita.
Le circa 180 opere prescelte per la mostra, e che abbracciano dipinti,
sculture, oreficerie, gioielli, porcellane, scagliole e naturalmente
pietre dure, provenienti da sedi nazionali e estere, collegano al
"filo conduttore" della manifattura di corte temi articolati
e correlati quali l'attività di orafo per gli ultimi Medici
e di cammeista per Maria Teresa d'Austria di Louis Siries; Giuseppe
Zocchi come pittore e decoratore, e i suoi successori; il neoclassicismo
leopoldino e le sue manifestazioni nelle arti applicate; il fasto
decorativo del gusto Impero.
Sono questi il periodo e il contesto che la mostra si propone di
illustrare, delineando un quadro mirato, ma al contempo rappresentativo
e specialmente godibile, per la qualità e varietà
delle opere selezionate, dell' ambito culturale e artistico
fiorentino nel corso di quasi un secolo, fino ad oggi inspiegabilmente
trascurato dalle iniziative espositive.
Tornano per l'occasione a Firenze opere uscite dalla manifattura
fiorentina come doni regali di Cosimo III: un fioritissimo tavolo
ricomparso di recente a un'asta londinese, una sfarzosa Annunciata
di pietre dure appartenute alla Mariagrava del Baden.
Saranno esposti anche preziosi arredi, in origine nella Reggia di
Pitti per la quale furono progettati e realizzati, in seguito trafugati
dall'esercito napoleonico: un piano di consolle ingentilito
da fiori e farfalle, che si ricongiunge al suo piede intagliato
rimasto nella reggia fiorentina e il suo pendant con conchiglie
donato da Napoleone all'Imperatrice Josephine e più
tardi acquistato dallo Zar di Russia.
Testimonia la passione dei napoleonidi per le pietre dure di Firenze
una rara parure di gioielli che Elisa Baciocchi fece eseguire alla
manifattura di corte per donarla alla sorella Carolina, regina di
Napoli. Fra i nomi di illustri studiosi che hanno contribuito alla
realizzazione del catalogo edito da Sillabe (Livorno), si annoverano
nel comitato scientifico della mostra: Annamaria Giusti –
curatrice - , Alvar Gonzalez-Palacios, Silvia Meloni Trkulja, Roberta
Roani, Carlo Sisi, Cristina Acidini Luchinat, Kirsten Aschengreen
Piacenti, Marco Chiarini, Mina Gregori, Antonio Paolucci, Sandra
Pinto, Ettore Spalletti.
|
Dove: Palazzina
della Meridiana - Palazzo Pitti, Firenze |
Periodo:
dal 16/05/2006
al 05/11/2006 |
Orari:
- maggio, settembre e ottobre: 8.15-18.30
- giugno, luglio e agosto: 8.15-19.30
- novembre: 8.15-16.30
(la biglietteria chiude 1 ora prima della chiusura del
Museo)
Chiuso il primo e l'ultimo lunedì del mese |
Info:
www.artedicorteafirenze.it
tel. 055-2654321 |
Biglietti:
Compreso l'ingresso al Museo
degli Argenti, al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini:
- Intero € 7,00
- Ridotto € 3,50 (cittadini EU 18-25 anni)
- Gratuito per i cittadini EU sotto i 18 e sopra i 65
anni |
Prenotazioni:
Firenze Musei
tel. 055-2654321 |
Scuole:
La prenotazione per i gruppi scolastici
è gratuita ed obbligatoria. Visite guidate per
le scolaresche solo su prenotazione al costo di €
3,00 ad alunno. Prenotazioni e informazioni Firenze
Musei Tel. 055-290112 |
Catalogo:
ed.
Sillabe
cm 24x27, pp 264, € 30,00
a cura di Annamaria Giusti
Testi di Cristina Acidini Luchinat, Annamaria
Giusti, Silvia Meloni Trkulja, Alvar Gonzalez-Palacios,
Roberta Roani, Carlo Sisi
Schede di Monica Bietti, Mirella Branca, Stefano
Casciu, Marco Chiarini, Enrico Colle, Andreina D'Agliano,
Lillina Di Mucci, Elisabetta Digiugno, Annamaria Giusti,
Alvar Gonzalez-Palacios, M.Grazia Marzi, Silvia Meloni
Trkulja, Roberta Roani, Carlo Sisi
ISBN 8883473256
|
Curatori:
Annamaria Giusti |
Note:
Enti Promotori
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Opificio delle Pietre Dure
Firenze Musei
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Comitato scientifico
Annamaria Giusti, Alvar Gonzalez-Palacios, Silvia Meloni
Trkulja, Roberta Roani, Carlo Sisi
Comitato di consulenza scientifica
Cristina Acidini Luchinat, Kirsten Aschengreen Piacenti,
Marco Chiarini, Mina Gregori, Antonio Paolucci, Sandra
Pinto, Ettore Spalletti
Direzione della mostra
Caterina Chiarelli
Carlo Sisi
Progetto e direzione del restauro degli ambienti
della Palazzina della Meridiana
Mauro Linari
Assistenza tecnica
Giuseppe Melani
Selezione degli abiti esposti nella Galleria del
Costume
Caterina Chiarelli
con la collaborazione di
Roberto Serafini e Susanna Sordi
Selezione dei brani musicali
Gabriele Giacomelli
Progetto dell'allestimento e direzione dei
lavori
Mauro Linari
Segreteria
Eleonora Sorri
Realizzazione dell'allestimento e gestione della
mostra
Opera Laboratori Fiorentini |
|
|
|
|