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Boldini, Helleu, Sem. Protagonisti e miti della Belle Epoque
I complessi rapporti
tra arte, letteratura e costume che contraddistinsero la temperie
culturale della Belle Epoque, indagati da un punto di osservazione
inedito: l'amicizia tra Giovanni Boldini (1842-1931), Paul-César
Helleu (1859-1927) e Sem (Georges Gourçat, 1863-1934)
Le sale del Castello Pasquini di Castiglioncello
ospitano un nuovo appuntamento espositivo finalizzato ad indagare
aspetti ancora inesplorati delle significative relazioni presenti
nella ricerca artistica italiana e francese tra Ottocento e Novecento.
Curata da Francesca Dini, la mostra propone un quadro sfaccettato,
vivace e puntuale, dei complessi rapporti tra arte, letteratura
e costume che contraddistinsero la temperie culturale della Belle
Epoque, a partire da un punto d'osservazione inedito, ovvero l'amicizia
tra Boldini, Helleu e Sem, brillanti protagonisti della vita culturale
parigina di fine secolo.
Tra i pittori italiani che condivisero le ricerche macchiaiole,
dalla fase sperimentale alla prima maturità, e che decisero
successivamente di stabilirsi a Parigi, Giovanni Boldini fu senz'altro
l'artista che ottenne il più alto consenso da parte della
società internazionale del tempo.
Il percorso espositivo prende avvio dagli spunti che la frenesia
metropolitana e la mondanità civettuola della ville lumière
offrirono al maestro italiano per arrivare a delineare l'originale
alchimia della sua pittura e documentare come essa attinse significativamente
sia dal sentimento di eleganza di Helleu, che dall'istinto alla
caricatura di Sem.
Il nome di Helleu evoca tutta l'eleganza della Belle Epoque. Non
a caso Marcel Proust si ispirò a lui per il personaggio
di Eltsir ne "La Recherche du temps perdu". D'altra
parte l'amicizia con Claude Monet testimonia la sua condivisione
delle più avanzate ricerche impressioniste.
Le numerose opere,eccezionalmente raccolte in mostra con la preziosa
collaborazione dell'associazione "Les amis de Paul Cesar
Helleu" presieduta da Paulette Howard-Johnston, consentiranno
di indagare per la prima volta la sua interessante vicenda artistica,
dalla formazione sino agli esiti più intimi e familiari
degli ultimi anni.
La mostra avvicina per la prima volta le diverse vicende pittoriche
di Boldini ed Helleu (Sem svolse esclusivamente l'attività
di caricaturista), vicende che, a dispetto della diversa età
(Boldini era più anziano di 17 anni) e delle diverse origini
e formazioni, si intrecceranno per un lungo tratto nell'ambiente
culturale che gravitava intorno al Conte Robert de Montesquiou,
fine esteta ed "arbiter elegantiae" dell'epoca.
I primi appuntamenti espositivi promossi attraverso il Centro
Martelli hanno permesso di approfondire i legami della pittura
dei Macchiaioli con i luoghi della Toscana, mentre le ultime mostre
(quella dedicata a Zandomeneghi nel 2004 e l'altra dedicata a
Courbet e Fattori nel 2005) hanno privilegiato la ricerca sui
rapporti tra la pittura italiana e la contemporanea arte europea.
L'attuale progetto si inserisce in quest'ultima prospettiva ed
offrirà, come di consueto, l'opportunità di ammirare
una selezione di opere sceltissime alcune inedite ed altre non
più esposte da decine di anni.
Le sezioni della mostra
Sezione prima - Boldini e il mito di Parigi
La prima sezione della mostra si propone di evocare la società
parigina di fine secolo, spumeggiante e un po' fatua, che verrà
definitivamente spazzata via dal primo conflitto mondiale. Quando
Giovanni Boldini (1842-1931) vi si stabilisce nel 1871, Parigi
è indiscutibilmente la vetrina della società internazionale.
La produzione boldininiana si attesta nel corso degli anni settanta
dell'800 attorno a due registri: il primo, è quello della
scena in costume, che va a soddisfare il sogno settecentista di
quella parte della società intellettuale e aristocratica
parigina in cerca di un'elevazione morale ed etica dalla realtà
contemporanea, ormai invasa da valori borghesi; il secondo è,
invece, quello della veduta della Parigi contemporanea, dei suoi
boulevards, delle sue piazze animate e dei dintorni della metropoli,
caratterizzata dalle ampie aperture paesaggistiche.
GIOVANNI BOLDINI, Berthe in campagna (Waiting), collezione privata
GIOVANNI BOLDINI La toilette (Femme s'essuyant,) collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Alla scuola di ballo, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI L'amico fedele, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Primizie, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Sulla panchina al bois, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Visita domenicale, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Conversazione al caffè, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI La Primavera (Contadini e cane), collezione privata
GIOVANNI BOLDINI La contessa De Rasty in piedi, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Il Castel de la Terrasse a Etretat, collezione
privata
GIOVANNI BOLDINI Omnibus in Place Pigalle, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Ritratto di Alaide Banti con l'ombrellino, Firenze,
Galleria d'arte Moderna di Palazzo Pitti
GIOVANNI BOLDINI Carro con cavalli alla porta d'Asnières,
Firenze, Galleria d'arte Moderna di Palazzo Pitti
GIOVANNI BOLDINI Vecchio scaricatore di porto, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Nello studio, Londra, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Giuseppe Verdi e Giuseppina Strapponi tra gli
spettatori del Teatro Vaudeville, n° 3 disegni, Londra, collezione
privata
GIOVANNI BOLDINI Ritratto di Signora dagli occhi color pervinca,
collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Fanciulla con scialle rosso, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Signora in piedi con guanti beige, collezione
privata
GIOVANNI BOLDINI, Place Pigalle e l'omnibus, collezione privata
Sezione seconda - Paul-César Helleu
e l'Impressionismo
Helleu, nativo di Vannes (1859-1927) conobbe Monet a Parigi nel
1876 e la loro amicizia, estesa a John Singer Sargent, durò
tutta la vita, come documentano le molte lettere conservate ancor
oggi dalla figlia di Helleu. Nel 1885 Helleu espose al Salon "La
Gare Saint-Lazare" opera rivelatrice delle sue simpatie impressioniste.
Degas, lo invitò ad esporre nel 1886 all'VIII Esposizione
Impressionista, invito declinato da Helleu per solidarietà
con Monet che aveva deciso di non esporre. Nel 1894 un "Interieur
de Notre-Dame de Paris" esposto al Salon ricevette l'elogio
incondizionato del critico Geffroy, mentre scrittori come Mirbeau
e Goncourt mettevano Helleu sullo stesso piano di Monet. Quest'ultimo
del resto definì la serie di dipinti realizzati da Helleu
sul suo yacht, nell'ambito di alcune regate, "una tappa importante
dell'impressionismo".
PAUL HELLEU Mademoiselle Alice Louis-Guérin (1884), Musée
Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU M.me Helleu écrivant, de dos (1886), Paris,
Collezione privata
PAUL HELLEU Alice en mer, Paris, collezione privata
PAUL HELLEU Femme à l'ombrelle, Paris, collezione privata
PAUL HELLEU Madame Helleu et sa fille au château du bois
Boudran, Musée Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU Vitraux de la cathédrale de Reims, Musée
Bonnat, Bayonne
JOHN SINGER SARGENT Portrait de Paul Helleu, Musée Bonnat,
Bayonne
PAUL HELLEU M.me Helleu lisant sur la plage (1896), Anglet, collezione
privata
PAUL HELLEU Les paons Biarritz, collezione privata
PAUL HELLEU Portrait de Marie Renard, Musée de Rouen
PAUL HELLEU, Sur la plage de Dieppe, impression mer grise (1885),
Musée de Rouen
Sezione terza - Alla corte di Robert de
Montesquiou
In risposta alla richieste della ricca committenza internazionale
presente a Parigi Boldini e il più giovane Helleu approntano
una innovativa tipologia di ritratto, che da un lato aspira alla
aulicità del grande ritratto inglese del settecento, dall'altra
si impone per l'assoluta attualità del modello sociale
e per una moderna espressività, inquieta e sensuale. Dunque
da un lato troviamo la grazia e la leggerezza di Helleu e dall'altro
la pregnanza charmante e guizzante delle donne di Boldini: per
entrambi questi artisti, amici per giunta, il conte Robert de
Montesquiou, vero e proprio "arbiter elegantiae" del
tempo, ebbe versi e parole di grande ammirazione: entrambi rispondevano
al suo ideale estetico di un'eleganza estenuata, all'idea del
ritratto "psicologico" che cattura e esprime lo spirito
del tempo contemporaneo e sa alludere al complesso universo interiore
del personaggio.
PAUL HELLEU Le comte Robert de Montesquiou, Bayonne, Musée
Bonnat
PAUL HELLEU Les hortensias sur un tabouret, Parigi, collezione
privata
GIOVANNI BOLDINI Le viol de Leda (1886 c.a.), Parigi, collezione
privata
GIOVANNI BOLDINI M.me Helleu et sa fille Paulette sur le yacht
l'Etoile (c.a. 1906), Parigi, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Paul Helleu, Parigi, collezione privata
PAUL HELLEU Portrait d'Alice en pied, Anglet, collezione privata
PAUL HELLEU La Lionne aux Hortensias,Parigi, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI, La cognata di Helleu, Ferrara, Museo Boldini
Sezione quarta - Sem e il "Tout Paris"
Sem (alias Georges Goursat, 1863-1934), celeberrimo autore di
caricature, fu eternato da Boldini, in uno dei suoi più
bei ritratti. In questa sezione, attorno a questa splendida opera
del ferrarese pare animarsi il "defilé hilarant du
Tout-Paris" in una sequenza di oltre trenta litografie scelte
che raffigurano appunto il mondo della cultura, della finanza,
delle corse della Parigi fine secolo.
GIOVANNI BOLDINI Il caricaturista Sem, collezione privata
SEM Maxim's
SEM, Ouverture de la chasse au Bois de Boulogne
SEM Chez Voisin
SEM Une presentation a l'hotel Royal a Dinard
SEM Palais de Glace
SEM Le Tir aux pigeons
SEM Sem vers Armenonville
SEM Au café de Paris
Sezione quinta - Boldini, mito tra i miti
della Belle Epoque
Questa sezione propone una selezione di opere tese a rievocare
quella sorta di favola mitologica che aleggiò lungamente
attorno a Boldini, "silfo malefico", e alla sua magmatica
creatività: le "femmes fleurs", "donne coi
nervi a pezzi, affaticate da questo secolo tormentato... prostitute
amoreggianti, attorcigliate in guaine di seta dalle increspature
fosforescenti, le gambe impazzite, epilettiche, le braccia allungate...
tutti questi brividi, questi tremori, queste contrazioni sono
in sintonia con quest'epoca di nevrosi", scriveva Sem. Ciascuna
di queste opere esprime una personalità, talvolta il romanzo
di una vita assurda e dissoluta, sempre il costume di un'epoca.
GIOVANNI BOLDINI Autoritratto di Montorsoli, (Uffizi, Firenze)
GIOVANNI BOLDINI La Contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt,
Genova Nervi, Musei Civici, Raccolta Frugone
GIOVANNI BOLDINI Signora in bianco, Firenze, Galleria d'arte moderna
di Palazzo Pitti
GIOVANNI BOLDINI, Ritratto di René Cole (Gentiluomo in
abito da sera), collezione privata
GIOVANNI BOLDINI La Marchesa Luisa Casati con penne di pavone,
Roma, Galleria Nazionale d'arte moderna
GIOVANNI BOLDINI Ritratto di Donna Franca Florio, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Les deux Enfants, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Spiaggia a Ostenda, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI, Nudo su bergere, Londra, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI, La dama di Biarritz, collezione privata
GIOVANNI BOLDINI Emiliana Concha de Ossa, collezione privata
Sezione sesta - "Le gracieux Helleu"
Nel 1888, all'indomani del grande successo ottenuto dalla sua
prima esposizione di pastelli presso la galleria Petit, Helleu
fu oggetto dell'entusiasmo di Robert de Montesquiou e grazie a
lui divenne un ritrattista di fama mondiale. Tuttavia, Helleu
tende a tralasciare il grande ritratto mondano "alla Boldini",
preferendo dedicarsi al suo mondo di affetti familiari. L'amata
moglie Alice e i loro numerosi bambini sono i protagonisti di
dolci momenti di vita familiare, colti con eleganza e sensibilità,
preferibilmente con le tecniche del pastello, del disegno a tre
colori e dell'incisione. Anche nei paesaggi la materia pittorica
sembra perdere gradatamente lo scintillio luminoso dei quadri
del momento impressionista, approdando a superfici lisce dai colori
tenui.
PAUL HELLEU Voiliers musée Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU La rade de Cowes, Musée Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU Madame Helleu sur la plage de Deauville, Musée
Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU Hellen, Musée Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU Villa Erlanger à Deauville, Musée Bonnat,
Bayonne
PAUL HELLEU Elégante au corset, de dos Paris, collezione
privata
PAUL HELLEU Paulette dans les bras de sa mère, Musée
Bonnat, Bayonne
PAUL HELLEU Elégante en pied Paris, collezione privata
PAUL HELLEU Paulette au chapeau Paris, collezione privata
PAUL HELLEU Madame Helleu et son enfant de dos Paris, collezione
privata
PAUL HELLEU Jean, de profil, en costume marin travaillant sur
une table (vers 1904), Paris, collection particulière
PAUL HELLEU Duchesse de Malrborough ,Paris, collection particulière
PAUL HELLEU M.me Cheruit, Biarritz, collection particulière
Il catalogo
La mostra, promossa dal Centro per l'arte Diego Martelli
di Castiglioncello con la collaborazione della Galleria d'arte
moderna di Palazzo Pitti, sarà corredata di un ricco catalogo,
edito da Skira e curato da Francesca Dini, nel quale compariranno,
unitamente allo scritto della curatrice, interventi di Paulette
Howard – Johnston, Alberto Beretta Anguissola, Cosimo Ceccuti
e Piero Dini. Documentate schede critiche di Silvestra Bietoletti
e Rossella Campana accompagneranno le opere, facendo luce su un
percorso per molti tratti ancora inedito, documentato per l'occasione
da splendidi dipinti non più visti da tempo ed altri sino
ad oggi mai pubblicati. Alcune lettere inedite di Boldini a Helleu
e ampi stralci dagli scritti di Robert de Montesquiou su Boldini
e Helleu verranno tradotti per l'occasione e presentati in appendice.
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Dove: Castello
Pasquini di Castiglioncello (Rosignano Marittimo, LI) |
Periodo:
dal 07/07/2006
al 12/11/2006 |
Orari:
fino al 10 settembre:
tutti i giorni 16.00-24.00
chiuso il lunedì (aperto lunedì 14 agosto)
dal 12 settembre:
tutti i giorni: 9.00-19.00
chiuso il lunedì
Nota: la biglietteria chiude 1 ora prima della mostra |
Info: www.mostraboldini.it
tel. 0586-724287 (Uff. Cultura del Comune)
tel. 0586-759012 (Centro Diego Martelli) |
Biglietti:
intero € 6,00
ridotto € 4,00 (over 65 anni, ragazzi tra 6 e 18
anni, per gruppi di adulti, i soci TCI)
gruppi di studenti € 2,50 (min. 10/max. 25 persone) |
Gruppi:
consigliata la prenotazione poiché
la visita è consentita a massimo 65 persone contemporaneamente |
Visite guidate:
possibilità di visite guidate
su prenotazione della durata indicativa di 1 ora |
Curatori:
Francesca Dini |
Catalogo:
ed Skira 2006
pp 312 (132 col. + 60 b/n),
€ 40,00
cm 24x31 cm, brossura
ISBN 8876248951
a cura di Francesca Dini
scritti di Alberto Beretta Anguissola, Cosimo
Ceccuti, Francesca Dini, Piero Dini, Paulette Howard-Johnston;
schede critiche di Silvestra Bietoletti e
Rossella Campana |
Note:
Organizzazione
Comune di Rosignano M.mo, Assessorato alla Cultura
Centro per l'Arte Diego Martelli
sotto l'Alto Patronato del
Presidente della Repubblica
con il Patrocinio della Giunta Regionale Toscana
con la collaborazione della Galleria d'Arte moderna
di Palazzo Pitti in Firenze
coordinamento
Vincenzo Brogi; Valeria Tesi - Comune Rosignano M.mo
comitato scientifico
Cosimo Ceccuti, Francesca Dini, Piero Dini, Vincent
Ducoureau, Maria Vittoria Marini Clarelli, Carlo Sisi
sponsor
Fondazione Corriere della Sera
Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno |
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