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La sacralità del quotidiano. Matthew Spender a Fiesole
Fiesole ospita per due
mesi nei suoi angoli più suggestivi sessantacinque opere
dell'artista inglese che raccontano gran parte della sua produzione
degli anni scorsi e anche gli ultimi sviluppi del suo lavoro,
con alcuni lavori appositamente realizzati per l'occasione
Quella di Fiesole è la più
importante mostra mai realizzata da Matthew Spender. In vari luoghi
della città, per due mesi, l'artista inglese espone sessantacinque
opere che raccontano gran parte della sua produzione degli anni
scorsi e anche gli ultimi sviluppi del suo lavoro, con alcune
opere appositamente realizzate.
Il progetto, iniziato con l'idea di una piccola esposizione
di alcune sculture alla Badia Fiesolana su invito della Fondazione
Balducci, si è ben presto trasformato in una personale
vastissima, che si propone come la mostra-evento più importante
dell'estate metropolitana.
Dal 21 giugno al 21 agosto, il Comune di Fiesole e Fiesole Musei
in collaborazione con Fondazione Balducci e Caleidoscopio propongono
la mostra "La sacralità nel quotidiano: l'arte di
Matthew Spender a Fiesole", curata da Dino Carlesi con il
supporto di Federico Poletti.
Spender, artista ormai affermato in tutto il mondo, deve una ancora
più grande ecelebrità al film del suo amico Bernardo
Bertolucci, che ha utilizzato le sue sculture e si è ispirato
alla sua figura per il film "Io ballo da sola", del
1996.
Il percorso espositivo prende il via da Piazza Mino, dove saranno
sistemate tre grandi opere: il "Miracolo", tre sculture
in marmo (una delle quali alta quattro metri), "Erin O'Connor"
e "Madonna con Bambino", che andranno sul fianco della
Cattedrale.
Dentro il Museo Archeologico saranno installate le opere che sottolineano
l'attenzione dell'artista per l'arte etrusca, una sensibilità
nata con l'ammirazione di Spender per il lavoro del maestro
Arturo Martini.
Per creare un "ponte" fra le sue opere e i reperti esposti
nel Museo, Spender ha eseguito quattro versioni libere di Livia
Sabina, una scultura antonina del I secolo. Nella Sala Costantini
del Museo, che chiude il percorso "interno", alcune
opere in terracotta e in pietra.
Nel Ridotto del Teatro Romano, all'interno dell'Area Archeologica,
saranno sistemate dodici terracotte (alcune utilizzate nel film
di Bertolucci), mentre nel giardino e in altre zone dell'Area
verranno sistemate opere in terracotta e in pietra.
Come nelle opere etrusche i personaggi stanno sdraiati al banchetto
dell'aldilà, queste sculture di terracotta aspettano una
recita esternamente invisibile a tutti tranne che a loro, e si
adattano perfettamente al luogo "scenico" del Teatro
Romano.
Ulteriore tappa del percorso espositivo sarà la Basilica
di Sant'Alessandro, dove le opere esposte sono divise in
tre filoni: dodici grandi quadri del periodo anni '70-'80, compresi
due ritratti "in controcampo" di Bernardo Bertolucci
e di sua moglie Clare Peploe sul set del film "La Luna",
dodici grandi oppere in legno dipinto realizzate nel 2003 per
l'esposizione di Pietrasanta.
Una serie di cinque opere recentissime, realizzate proprio in
occasione della mostra fiesolana, inaugurano una importante novità
nel percorso artistico di Spender, introducendo l'elemento "narrativo"
nella scultura. In queste opere che "raccontano" una
storia, Spender utilizza una tecnica diversa: i corpi sono in
legno, i visi in terracotta smaltata e dipinta, e le figure sono
introdotte in un contesto nel quale sono presenti anche elementi
scultorei di arredamento, creando delle "messe in scena",
delle situazioni narrative.
Il percoso si chiude alla Badia Fiesolana di San Domenico, proponendo
un discorso speculare a quello narrativo. Le sculture qui proposte
sono infatti "a servizio" dell'esercizio spirituale,
e qui l'artista crea qualcosa di "neutrale" per non
indirizzare il bisogno di sacralità: le forme interiorizzano
l'emozione invece di proiettarsi verso lo spettatore, lasciando
intatto il bisogno di spiritualità di chi guarda.
Di fronte alla Badia Fiesolana saranno esposte una grandre madre
con bambino in marmo e un'altra Madonna con bambino in stile paleocristiano,
dentro la chiesa un Cristo in legno realizzato per la Chiesa di
San Giusto in Salcio, a Radda in Chianti.
Nel cortile della Badia Fiesolana si potranno vedere alcuni studi,
fra cui quelli per il "Miracolo", l'enorme trittico
scultoreo esposto in Piazza Mino.
Nota biografica
Matthew Spender nasce a Londra nel 1945, figlio di un poeta e
di una musicista. Studia storia moderna all'Università
di Oxford e arte alla Slade School Art di Londra. Nel 1968 si
trasferisce in Italia insieme alla moglie, la pittrice Maro Gorky.
Da allora vivono a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena. Inizialmente
si dedica alla pittura, ma dagli anni Novanta si dedica esclusivamente
alla scuoltura.
La presenza di quarantacinque sue opere nel film "Io ballo
da sola" di Bernardo Bertolucci ha conferito alla sua opera
un'identità strettamente italiana, infatti l'artista considera
che, anche se vive come ospite in Italia, la sua opera appartenga
a tutti gli effetti al nostro paese.
Fra le sue principali mostre ricordiamo quelle di Siena, Torino,
Milano, Roma, Londra, Carrara, Verona, Pietrasanta, Volterra,
Genova, Firenze, Forte dei Marmi, Rapolano Terme, Milano, Pesaro
e Assisi.
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Dove: Fiesole
(FI):
- Piazza Mino
- Teatro Romano
- Museo Archeologico
- Basilica di Sant'Alessandro,
- Badia Fiesolana |
Periodo:
dal 21/06/2006
al 21/08/2006 |
Orari:
Museo Archeologico, Teatro Romano
e Badia Fiesolana: 10-19
Basilica di Sant'Alessandro: 11-13 e 16-19 (chiuso i
martedì di agosto) |
Info: tel.
800-414240
www.comune.fiesole.fi.it |
Biglietti:
intero € 7,00
ridotto € 5,00 |
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