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Gastone Breddo. La Poesia dell'Anima
L'arte di Breddo torna
sull'Appennino Pratese, dove Vernio e Montepiano dedicano una
grande mostra al pittore padovano che proprio a Montepiano ha
passato molti anni della sua vita. Il critico Franco Riccomini
ha rintracciato 41 dipinti e allestito un percorso che va dai
primi anni '30 agli anni '80 del Novecento
Torna a Vernio, comune della Provincia di Prato situato
nel cuore dell'Appennino, il classico e atteso appuntamento estivo
con la grande arte moderna: dopo Saetti, Soffici,
Rosai
e Viani tocca quest'anno al pittore Gastone Breddo.
La mostra si svolge in contemporanea al Mulino Saetti a Montepiano,
un tempo studio d'arte del maestro Bruno Saetti di cui Breddo
è stato allievo, e presso la Galleria del Casone dei Bardi
di San Quirico di Vernio.
L'esposizione è curata dal critico Franco Riccomini che
ha rintracciato 41 dipinti, tutti di collezionisti privati, e
allestito un percorso che va dal 1931 agli anni '80 dello
scorso secolo.
Influenzato dalle poetiche astratto-concrete del secondo dopoguerra,
negli anni Cinquanta Breddo ha sviluppato, su un impianto post-cubista,
una pittura collocabile in area informale, basata su una sorta
di intimismo cromatico derivato dal tonalismo morandiano dove
dominano le nature morte e i paesaggi.
Il pittore è vissuto, ritraendolo nei suoi dipinti, anche
a Montepiano uno dei luoghi più felici della sua stagione
artistica, dove è tuttora vivo nella mente e nei ricordi
degli abitanti.
"Le opere di Breddo – spiega Franco Riccomini –
potrebbero sembrare a prima vista frutto di un gesto istintivo
e invece non è così, bisogna guardarle attentamente
per rendersi conto che questa pittura è molto più
sofferta di quello che non sembri, elemento semmai di una rigorosa
attenzione sia nella forma che nell'interpretazione".
Nota biografica
(gentilmente concessa da www.breddo.it)
Gastone Breddo è nato a Padova ed ha vissuto molti anni
a Venezia ed in Toscana. Pittore, incisore, ha fatto i suoi studi
presso le Accademie di Venezia e di Bologna, partecipando alla
vita artistica italiana attivamente con scritti, dibattiti e conferenze
ed esponendo alle mostre più significative fin dal 1936.
Dal 1937 all'Agosto 1939 ha collaborato alla rivista "Gioventù
italica" Roma, con scritti e disegni.
Dall'Ottobre 1938 al 1940 ha scritto sul giornale periodico "Il
Bò", (Padova).
Dal 1940 al 1941 i suoi scritti sono comparsi su "L'architrave"
(Bologna).
Ha collaborato alle riviste "La Strada" e "Michelangelo"
di Firenze.
Dal 1944 al 1945 ha collaborato al bollettino "Piccola Galleria"
edito a Venezia. Qui ha conosciuto Arturo Martini, De Pisis, Morandi
e poi Birolli, Licini, Saetti, Guidi.
Dal 1947 al 1948 è stato critico d'arte di "Gazzetta
Veneta" di Venezia.
Ha diretto dal 1950 al 1951 il bollettino della Galleria "Antico
Martini " di Venezia.
E' stato autore di alcune monografie, collaborando alle riviste:
"Lettere e Arti" (Venezia); "Le Tre Venezie"
(Padova); "L'ultima" (Firenze).
Alla biennale di Venezia del 1958 ha avuto una sala personale,
ottenendo uno dei premi ufficiali nazionali. Ha esposto, invitato,
a tutte le precedenti edizioni della Biennale di Venezia dal 1940
al 1958.
Ha esposto varie volte alla Quadriennale Romana e nella ottava
edizione ha avuto una parete personale.
Ha quindi esposto nelle Gallerie Nazionali e nei Musei di Roma,
Firenze, Venezia, Bologna, Trieste, Torino, Milano, Padova, Taranto,
Bari, Cortina D'Ampezzo, La Spezia, Spontorno, Lucca, Vaticano,
ecc.
Opere sue figurano in collezioni private straniere: in Francia,
America del Nord e del Sud, Germania, Turchia, Vietnam, Spagna,
Egitto, Svezia, Austria, Danimarca, Finlandia, Grecia, Israele,
Norvegia, Polonia e Sud Africa.
Ha illustrato il volume "Uomo del mio tempo" di Salvatore
Quasimodo, con Guidi, Sassu, Ajmone, Cantatore, Capogrossi, Gentilini,
Saetti (Sommaruga Edizioni Verona, 1963).
Nel 1963 è divenuto titolare di cattedra del Liceo Artistico
di Venezia; alla fine dello stesso anno viene nominato Titolare
di cattedra di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Firenze,
di cui è stato Direttore dal 1964 al 1983.
Ha disegnato la copertina del volume "Sull'orlo noi"
di Dino Carlesi (1965). Ha illustrato con dieci litografie il
volume di Eugenio Montale "50 anni di poesia", edito
da Mondadori-Gallimard (1973).
Muore a Calenzano (Firenze) l'11 marzo 1991.
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Dove: Mulino
Saetti di Montepiano (PO) e Galleria del Casone dei
Bardi a San Quirico di Vernio (PO) |
Periodo:
dal 22/07/2006
al 26/08/2006 |
Orari:
mar-ven ore 16-19
sab-dom 10-12 e 15-19
lunedì chiuso |
Info: Tel.
0574-931036 (Uff. Cultura Comune di Vernio) |
Biglietti:
ingresso gratuito |
Curatori:
Franco Riccomini |
Note:
L'evento è promosso dal Comune di Vernio e sostenuto
dall'assessorato al Turismo della Provincia con la collaborazione
della Comunità Montana Val di Bisenzio, della
Camera di Commercio e del Gruppo Consiag
sponsor privati:
Cariprato
Manifattura Lane Pucci
Artcolor Tintoria industriale |
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